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VIP S.p.A. (Gruppo C.E.I.S.)


Assunzione e primi tempi

Nell'aprile del 1987 venivo contattato da una softwarehouse che aveva avuto il mio nominativo da una mia ex-collega che era andata a lavorare da loro e con la quale avevo condiviso l'analisi della procedura Piccolo Credito Personale e Credito Aziendale che poi era stata scelta dalla Banca come esempio di analisi tipo quando era venuta l'Arthur Andersen a certificare il bilancio.

Benché da tempo desiderassi lasciare la Banca del Monte di Bologna e Ravenna, il momento non era il più adatto per cambiare perché stavo ancora approfondendo la mia esperienza su mainframe IBM ed inoltre avevo la speranza di essere nominato Quadro, nuova figura appena introdotta nel CCNL.
L'offerta che mi fu fatta era però così interessante, anche dal punto di vista economico, che decisi di cambiare datore di lavoro.

Il mio nuovo datore di lavoro dirigeva un gruppo di softwarehouse che, per conto del CINECA (Consorzio Interuniversitario per il Calcolo Automatico dell'Italia Nord Orientale), avrebbero realizzato una procedura di gestione del personale e delle paghe richiesta dal Ministero della Pubblica Istruzione e da quello del Tesoro che sarebbe poi stata installata in tutte le Università italiane.

Occorreva quindi una persona con una esperienza in campo gestionale su elaboratori diversi per poter fin dall'inizio prevedere le difficoltà e le possibili differenze e decidere standard di programmazione tali da ridurre al minimo i problemi della conversione della procedura da un tipo di elaboratori ad un altro.

La realizzazione pilota sarebbe stata su mainframe IBM in ambiente VM/SP e con data base SQL. Il gruppo di lavoro sarebbe stato formato dal responsabile di una delle softwarehouse del gruppo con compiti di coordinamento e di analisi funzionale, da me con compiti di analisi, nonché di scelta degli standard ed di supporto e da due programmatori, uno già dipendente dalla ditta e uno assunto appositamente.

La prima fase del progetto

Dato che il lavoro si presentava molto interessante e stimolante ed inoltre anche l'offerta economica era migliorativa rispetto alla Banca, davo le dimissioni dal precedente posto di lavoro ed iniziavo il nuovo lavoro l'8 Giugno 1987.

Dopo un breve periodo di preparazione in ambiente IBM/VM ed alcuni corsi sull'SQL iniziava il progetto. Benché l'ambiente VM fosse quello più lontano dall'ambiente TP Honeywell, si riusciva a preparare uno standard di programmazione che avrebbe permesso di mantenere in copy tutto quanto si discostasse dallo standard Cobol in modo da avere un unico sorgente per ogni programma con copy diverse a seconda dell'elaboratore utilizzato.

Per ottenere tali risultati mi era necessario preparare particolari trattamenti interattivi (in EXEC2) perché sia il precompilatore SQL che il compilatore Cobol non rispondevano a certe nostre esigenze nel trattamento delle copy.

La funzionalità del metodo adottato veniva ben presto messa alla prova nel passare il primo gruppo di programmi realizzato dal generatore di maschere DMS al più moderno GDDM/IMD prima non ancora disponibile.
In brevissimo tempo tutti i programmi erano convertiti.

La procedura veniva studiata in maniera che fosse il più possibile slegata dai programmi, affinché si potesse poi effettuare sulla stessa quella manutenzione, che in una procedura paghe è resa indispensabile dal cambiare di molti fattori legislativi e contrattuali, senza dover toccare la parte EDP.

Le modifiche al progetto originale

Già alla fine del 1987 il progetto era in avanzatissima fase di realizzazione ed era già funzionante il programma che calcolava i cedolini degli stipendi, però, all'inizio del 1988, molte delle Università interessate dichiaravano di preferire un collegamento in "service" alla procedura anziché la gestione diretta della stessa sui propri elaboratori.

Questo cambiava la situazione facendo apparire in forse il futuro trasferimento su Honeywell e dando importanza ad un'altra softwarehouse del gruppo che si occupava appunto di "service" (la SW3) e che fino a quel momento si era tenuta fuori dal progetto.
Veniva inoltre deciso di convertire tutto quello già realizzato dall'SQL al FOCUS visto che quanto già gestito era appunto in Focus.

Entravano nel gruppo di lavoro il titolare di quest'altra softwarehouse e alcuni programmatori. Gli standard adottati dimostravano la loro validità anche nel passaggio da SQL a Focus, ma il lavoro diventava meno interessante in quanto i nuovi entrati facevano modificare i programmi già pronti solo per renderli simili a quelli già gestiti da questa softwarehouse.

I due gruppi di lavoro non si amalgamavano affatto bene. La persona assunta assieme a me se ne andava in maniera burrascosa. Fra i due responsabili non c'era molto accordo e dopo alcuni mesi il responsabile della mia softwarehouse dava anch'egli le dimissioni.
Tutto ciò non mi piaceva affatto anche se non avevo nessuna lamentela da fare dal punto di vista economico.

La seconda fase del progetto

Praticamente tutto il 1988 veniva speso nel completare e mettere a punto la procedura anche con modifiche per semplici motivi estetici che ritengo fossero alquanto inutili e che hanno fatto perdere tempo senza scopo.

Nel 1989 la procedura era pronta e si è iniziata l'installazione presso quelle Università che avevano deciso di gestirla direttamente sui propri computer e si sono tenuti numerosi corsi rivolti ai dipendenti sia di queste Università, sia di quelle che avrebbero usato in service la procedura installata sull'IBM/3090 del Cineca tramite videoterminali in collegamento remoto.

Tenevo personalmente numerosi corsi sia presso la sede del Cineca (a dipendenti delle Università di Trieste, Venezia, Parma, Torino, Pavia, Brescia, Catania, Bari, Messina, Salerno, Politecnico di Torino e Istituto Navale di Napoli), sia presso le sedi di alcune Università (Trieste, Modena, Parma, Catania, Salerno e Trento).

La fine della collaborazione con la VIP

Benché il 1989 fosse stato più interessante del 1988 se non altro per i contatti umani che avevo avuto con tante persone presso le varie Università, non ero soddisfatto né di come il progetto era stato condotto nella sua seconda fase, né della mia posizione in esso.

Avevo quindi risposto ad un annuncio apparso sul Resto del Carlino dove si cercava il Responsabile EDP per una ditta. Si chiedeva esperienza di software scientifico ed avendo io invece esperienza di software gestionale, non avrei nemmeno risposto se non si fosse chiesta anche esperienza su minicomputer sia Honeywell che Digital che io avevo e che non pensavo avessero in tanti.

Nel maggio 1989 mi chiamò la Praxi ad un colloquio durante il quale non mi fu detto il nome della ditta ma dove avevo saputo una cosa molto interessante sul tipo di lavoro da seguire: non i soliti programmi gestionali ma programmi scientifici di simulazione per lo studio di problemi ambientali

A fine giugno mi telefonò la Praxi fissandomi un colloquio col Direttore Generale dell'Idro.S.E.R. S.p.A. Il lavoro sarebbe stato alquanto interessante riguardando non solo software scientifico e modelli di simulazione ma anche grafica avanzata ed avrei avuto cinque specialisti informatici da dirigere.

I primi di settembre sono stato richiamato dall'Idro.S.E.R. S.p.A. e ho parlato di nuovo col Direttore Generale. Questa volta è presente anche il Vicepresidente e mi viene offerto il posto di Responsabile EDP.
Quando però si inizia a parlare della parte economica iniziano le dolenti note: l'offerta è inferiore (anche se non di molto) a quanto percepisco già e per di più mi si chiede di fare un anno come consulente prima dell'assunzione a tempo indeterminato.

Il tipo di lavoro mi interessava molto ma non posso certo cambiare per andare a stare peggio e quindi, anche se a malincuore rifiuto.
Verso la fine del mese, proprio al ritorno da una trasferta a Trieste durante la quale una mia collega mi ha confidato di essere scontenta di come va il progetto e di aver dato le dimissioni, mia moglie mi dice che mi ha cercato la Praxi dicendo che l'Idro.S.E.R. mi vuole a tutti i costi ed hanno fatto una riunione apposta del consiglio di amministrazione per aumentare l'offerta e sembra che sia pił alta, sia come importo che come inquadramento e che non preveda più un periodo come consulente.

Nei giorni successivi ho un terzo incontro col Direttore Generale dell'Idro.S.E.R. S.p.A. che mi conferma quando dettomi dalla Praxi e mi dice che, dal punto di vista gerarchico, sarei dipeso direttamente da lui senza nessun altro responsabile in mezzo.
Accettavo quindi l'offerta e presentavo le mie dimissioni alla VIP S.p.A.


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