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Idro.S.E.R. S.p.A.


Descrizione della ditta e dei miei compiti

Il primo dicembre 1989 ho iniziato il mio lavoro presso l'Idro.S.E.R. S.p.A. come Responsabile del Settore Informatico con cinque specialisti informatici (due dei quali laureati) da dirigere.
Gli informatici, che dipendevano da me, non si dovevano occupare solo della gestione del CED ma anche e soprattutto dello sviluppo di software ad hoc per le varie commesse. I problemi affrontati erano molto vari ed andavano da problematiche di tipo gestionale, allo sviluppo di software scientifico anche molto complesso quale la realizzazione di modelli di simulazione, alla grafica computerizzata con particolare riguardo alla cartografia.

Al ritorno a casa, dopo il mio primo giorno di lavoro, ho avuto la sorpresa di trovare una lettera dell'European Patent Office (ente al quale avevo scritto vari mesi prima) che mi invitava ad andare nella loro sede olandese per un colloquio, offrendosi di pagare tutte le spese compreso il viaggio aereo.
Avevo appena iniziato a lavorare con l'Idro.S.E.R. e quindi rispondevo loro che purtroppo era troppo tardi ed avevo già preso altri impegni.

L'Idro.S.E.R. S.p.A. era una società per azioni privata ma controllata da enti pubblici. Era stata fondata nel 1975 dalla Regione Emilia-Romagna (che la controllava tramite la sua finanziaria ERVET) e dall'ENI con la successiva partecipazione delle Province dell'Emilia-Romagna.
Si trattava di una società nata per affrontare i problemi ambientali, quali la pianificazione degli usi idrici, dell'inquinamento idrico, atmosferico ed acustico, della subsidenza, dell'uso plurimo delle risorse, dello smaltimento dei rifiuti, della salvaguardia delle coste, dei ricuperi energetici.
Aveva più di quaranta dipendenti fissi e parecchi consulenti esterni ed un fatturato annuo di circa otto miliardi. Si tenga conto che l'Idro.S.E.R. si occupava esclusivamente della fase di studio del problema, arrivando a proporre delle soluzioni, ma non svolgendo, di solito, la fase del progetto esecutivo.

Il Settore Informatico da me diretto aveva i seguenti compiti:

Il progetto di potenziamento del Settore Informatico

Quando ho iniziato il mio lavoro, gli apparati informatici dell'Idro.S.E.R. consistevano in un vecchio Level 6 Honeywell al quale erano collegati numerosi terminali che supportavano tutte le esigenze della amministrazione (contabilità e paghe) e quelle del settore informatico (sviluppo di software, uso di modelli di simulazione e gestione delle banche dati).
Vi erano poi svariati PC stand-alone, i più potenti dei quali erano usati dagli addetti al Centro Grafico e gli altri erano utilizzati da alcuni dei tecnici ambientali e dalle segretarie che erano incaricate di seguire le numerose pubblicazioni che Idro.S.E.R. realizzava.

Tra i miei compiti vi era quello di seguire e realizzare un progetto di potenziamento del settore informatico che si prevedeva di sviluppare in tre anni.
Il progetto è stato realizzato, in più fasi, fra il 1990 ed il 1992, con piena soddisfazione della Presidenza e della Direzione dell'Idro.S.E.R. Solo l'ultima fase, che riguardava la messa in rete di tutti i minicomputer ed i PC, è stata realizzata nel 1993 in quanto si è aspettato il trasferimento di Idro.S.E.R. dalla vecchia sede (in via Nazario Sauro) alla nuova (in via Po) per fare il cablaggio fisico dell'edificio.
Infatti la vecchia sede era in un antico edificio dove il passaggio dei cavi sarebbe stato molto complesso e quindi risultava assurdo spendere una grossa cifra per cablare una sede che avremmo dovuto ben presto abbandonare.

Le precedenti fasi del progetto di potenziamento del settore informatico avevano comportato la sostitituzione del vecchio Level 6 Honeywell con un Microvax 3100 Digital per il settore amministrativo ed un Microvax 3300 Digital per gli informatici. I due minicomputer erano collegati fra di loro in rete Ethernet protocollo Decnet.
Si era poi acquistata una workstation HP Apollo 3500 con digitizer e plotter A0 per il settore della cartografia computerizzata e numerosi personal computer per l'uso da parte dei vari tecnici informatici. Alcuni dei PC, molto potenti, erano usati dagli informatici in tutti quei casi in cui veniva richiesto dal cliente lo sviluppo di software e/o di modelli di simulazione che girassero in MS-DOS.
Come già detto l'ultima fase è consistita nel cablaggio della nuove sede di via Po dove è stata realizzata una moderna rete stellare mista fonia-dati con cavi in doppino ritorto.

Inoltre è stato mio compito seguire il piano di potenziamento hardware e software della società in tutti i suoi dettagli curando quindi non solo le scelte tecniche ma anche i contatti con i vari fornitori dei prodotti individuati ed organizzando il passaggio delle banche dati dal vecchio Honeywell Level 6, disponibile in precedenza, al mVax 3300 e l'adattamento di oltre trecento programmi al nuovo ambiente.
Infine ho seguito la modifica ed il perfezionamento di alcuni modelli di ottimizzazione e di simulazione acquisiti dall'esterno e l'installazione e la gestione delle procedure paghe e contabilità acquistate da softwarehouse esterne.
Ho anche dovuto seguire il contenzioso con la società che ci aveva fornito la procedura di contabilità (ordinata prima della mia assunzione) nato dal fatto che le personalizzazioni previste erano state realizzate in maniera imperfetta e poi, una volta risolto il contenzioso con un accordo extragiudiziale, ho dovuto mettere le mani in tale procedura per rimediare ai malfunzionamenti.

I principali progetti realizzati

Ogni anno Idro.S.E.R. curava varie decine di progetti e studi ambientali di importanza e durata molto diverse. Anche l'impegno del Settore Informatico del quale ero responsabile era molto diverso da progetto a progetto.
Per alcuni bisognava sviluppare del software o dei modelli di simulazione per i nostri tecnici, in altri il software o i modelli erano da consegnare al cliente, in altri ancora il nostro impegno era solo di fornire i dati ai tecnici e ve ne erano parecchi per i quali occorreva realizzare la cartografia computerizzata.

I principali progetti realizzati in quegli anni sono stati i seguenti (ordinati dal più recente al più vecchio):

  1. Indagine conoscitiva sull'assetto delle aree del demanio fluviale nei corsi d'acqua del bacino idrografico del Burana-Po di Volano iscritti nell'elenco delle acque pubbliche.

  2. Supporto tecnico nella fase di collaudo ed avviamento del Centro di Coordinamento e Controllo degli impianti del Sistema depurativo Costiero.

  3. Informatizzazione e georeferenziazione dei dati relativi ai pozzi per uso extradomestico denunciati ai sensi del D.L. n.275 del 12/3/93.

  4. Studi ed indagini relative al bacino idrografico del fiume Marecchia.

  5. Monitoraggio ambientale delle Valli di Comacchio: qualità delle acque, idrobiologia e modellistica idraulica.

  6. Elaborazione delle serie storiche di dati relativi alle caratteristiche quali-quantitative dell'acquifero sotterraneo emiliano-romagnolo.

  7. Censimento delle emissioni in atmosfera da sorgenti fisse e mobili dell'area metropolitana di Bologna.

  8. Attivazione di una sperimentazione di monitoraggio del rumore nell'area urbana di Bologna.

  9. Piano territoriale regionale per il risanamento e la tutela delle acque. Comparto suinicolo.

  10. Piano di Bacino del fiume Secchia. Fase conoscitiva.

  11. Aggiornamento ed analisi dello stato di fatto dei servizi regionali di fognatura e depurazione.

  12. Definizione delle aree del territorio regionale idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti speciali, tossiconocivi.

  13. Piano di risanamento del Bacino idrografico del Fiume Po.

  14. Costruzione di un modello di qualità acque Reno.

  15. Piano infraregionale di smaltimento rifiuti urbani e speciali nella provincia di Ravenna.

  16. Piano di risanamento dell'area ad elevato rischio ambientale del bacino di Burana-Po di Volano.

  17. Piano di risanamento dell'area ad elevato rischio ambientale del territorio delle conoidi e di pianura dei bacini dei fiumi Taro, Parma, Enza, Crostolo, Secchia e Panaro.

Alcuni particolari sui lavori più interessanti

I sistemi operativi utilizzati sono stati il VMS (Digital), il Domain (Apollo), l'UNIX (HP), l'MS-DOS (Personal Computer) ed in precedenza anche il GCOS6 (Honeywell/Bull) mentre i programmi venivano scritti, a seconda delle esigenze, in Cobol, Fortran, "C", Sql/Oracle e DBIIIPlus.

Per i piani di risanamento delle due aree ad elevato rischio ambientale situate nell'Emilia-Romagna (Bacino del Burana-Po di Volano e zona delle Conoidi) è stata sviluppata una notevole quantità di software sia su minicomputer, sia su PC ed anche alcuni programmi grafici per la rappresentazione dei risultati.
Inoltre per queste commesse sono stati usati dei modelli di simulazione della Delft Hydraulics (importantissimo ente olandese) e mi sono recato personalmente nei Paesi Bassi per collaborare con loro al lavoro sul nostro progetto.

Per il piano di risanamento del bacino del fiume Po abbiamo realizzato un Modello di generazione dei carichi inquinanti (su minicomputer Digital) del quale ho diretto la realizzazione scrivendone io stesso larghe parti.
Il modello era di notevole complessità in quanto permetteva una grande disaggregazione di tutti i dati che faceva sì che i risultati del modello fossero pari a 200 MB di dati e 10.000 pagine di stampa.
In particolare, utilizzando delle routine di sistema in linguaggio macchina comandate dal Fortran, ho scritto un programma che permetteva di gestire graficamente tutte le varie opzioni da scegliere prima di lanciare il modello ed un altro che permetteva di interrogare la banca dati dei risultati ottenuti creando, in base alle scelte dell'utente, una pagina con i risultati voluti. Le varie scelte possibili portavano ad un oltre un milione di pagine consultabili.

Per il piano di smaltimento di Ravenna abbiamo realizzato una banca dati in Oracle.
Per l'informatizzazione e georeferenziazione dei dati relativi ai pozzi abbiamo scritto il software per l'inserimento e la gestione di una massa impressionante di dati. Lo stesso per il catasto delle derivazioni da acque superficiali, per l'archivio dei depuratori e vari altri.

Per il piano suinicolo, che doveva girare su PC e che richiedeva anche la produzione di molte cartine geografiche, ho scritto personalmente un programma in Fortran con routine grafiche e di controllo in "C" per poter disegnare cartine geografiche in MS-DOS. Inoltre ne ho scritto un altro per convertire il formato grafico DXF in maniera che fosse utilizzabile dal precedente programma rendendo possibile su normali PC l'uso dei file ottenuti al digitizer per la stazione grafica HP Apollo.
Questi programmi si sono poi resi utili in molte altre commesse, in particolare per l'indagine conoscitiva sull'assetto delle aree del demanio fluviale nei corsi d'acqua del bacino idrografico del Burana-Po di Volano.

Per il piano territoriale per il risanamento e la tutela delle acque abbiamo scritto numerosissimi programmi in Cobol e Fortran (su minicomputer Digital) per l'elaborazione dei dati di qualità delle acque superficiale dei quali gestivamo l'archivio storico.

Per il censimento e lo studio delle emissioni in atmosfera da sorgenti fisse e mobili nella provincia di Bologna abbiamo realizzato la procedura di gestione del catasto delle emissioni ed un modello di simulazione dei carichi inquinanti.
Il tutto doveva funzionare in MS-DOS su PC ed ho realizzato personalmente gran parte del modello di simulazione e tutta la parte che faceva produrre automaticamente al modello le cartine tematiche con i risultati della simulazione ed il programma che permetteva di interrogare a video tali cartine ottenendo numerosissime informazioni.

Nell'ambito del mio lavoro, per la soluzione di problemi informatici, ho avuto contatti diretti non solo con fornitori di hardware e software ma anche con numerosi rappresentanti di Enti pubblici e di altre società di ricerca ambientale italiane ed estere comprese le più importanti a livello europeo.
Ho organizzato corsi di formazione per gli informatici del mio gruppo ed ho preparato e tenuto personalmente vari corsi di informatizzazione agli altri dipendenti di Idro.S.E.R.

Inoltre con delibera della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna N. 2581 del 29/5/90 sono stato inserito nel gruppo di lavoro costituito a norma dell'art. 13 della L.R. 18/8/84 N. 44 per la realizzazione della Base Informativa "Censimento dei Corpi Idrici".

La fine di Idro.S.E.R.

Alla fine del 1992 la Regione Emilia-Romagna, azionista di maggioranza tramite l’ERVET, di Idro.S.E.R. S.p.A. studia la trasformazione della ditta in Agenzia per l’ambiente. Per il 15 giugno del 1993 viene fissato l'incontro dell'assessore regionale all'Ambiente, Bonacini, con il personale di Idro.S.E.R. per illustrare le trasformazioni previste. Però sia le dimissioni di Boselli da Presidente della giunta della Regione, sia il referendum che toglie il controllo dell’ambiente alla Sanità, bloccano ogni cosa e l'incontro non ha luogo.

La situazione sembra sempre sul punto di essere risolta ma intanto passa del tempo. Il 21 gennaio 1994 la Regione presenta un progetto di legge per istituire Idroser Agenzia, Ente Regionale per la tecnologia ambientale. Nella relazione allegata viene dato un giudizio largamente positivo su Idro.S.E.R. S.p.A. e si dice che si sarebbe realizzato il passaggio del personale da Idro.S.E.R. S.p.A ad Idroser Agenzia.

Il 18 agosto 1994 viene approvata la Legge Regionale n. 32 che istituisce Idroser Agenzia (Ente regionale per le politiche ambientali) come Ente economico della Regione, dotato di personalità giuridica che opera con autonomia gestionale secondo criteri di economicità. I rapporti di lavoro subordinato con l’Ente hanno natura privatistica e sono disciplinati dalle disposizioni delle Sezioni II e III, Capo I, Titolo II del libro V del codice civile e dalle altre leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa.

Alla fine del 1994 la Regione nomina il Direttore Generale di Idroser Agenzia che, dal gennaio 1995, inizia a frequentare la sede di Idroser S.p.A. e ad utilizzarne i lavoratori che, per il momento, fanno ancora parte di Idro.S.E.R. S.p.A.
Inizia quindi un periodo di superlavoro durante il quale i lavoratori (nel frattempo calati di numero e non sostituiti) devono soddisfare le esigenze di entrambe le ditte. Benché, di norma, solo i tecnici ambientali fossero nominati capicommessa, mi devo assumere l'onere di essere il capocommessa della Indagine conoscitiva sull'assetto delle aree del demanio fluviale nei corsi d'acqua del bacino idrografico del Burana-Po di Volano iscritti nell'elenco delle acque pubbliche.

Il 3 marzo 1995 il Presidente di Idro.S.E.R. S.p.A. ed il Direttore di Idroser Agenzia inviano congiuntamente alle organizzazioni sindacali una lettera nella quale si comunica l’intendimento di stipulare un contratto di cessione d’azienda fra Idro.S.E.R. S.p.A. alienante e Idroser Agenzia, acquirente.
Il 1 aprile 1995 il personale di Idro.S.E.R. S.p.A. passa in toto in Idroser Agenzia, continuando a svolgere le stesse mansioni di prima in attesa della nuova organizzazione di Idroser Agenzia. Io continuo ad essere il Responsabile del Sistema Informativo alle dirette dipendenze del Direttore Generale.


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