Spazio per comunicazioni urgenti

A.R.P.A. - Sezione Provinciale di Bologna
Agenzia regionale prevenzione e ambiente


Il trasferimento alla Sezione Provinciale di Bologna

Il 23 settembre 1998 il Direttore generale chiamava nel suo ufficio i tre componenti della Direzione di Ingegneria Ambientale e dopo aver spiegato dell'importanza strategica della Sezione Provinciale di Bologna, ci diceva che era sua intenzione trasferire là due componenti della Direzione di Ingegneria Ambientale per potenziare la Sezione.

Io avrei assunto la responsabilità del Sistema Informativo della Sezione ed il mio collega quella del Servizio Sistemi Ambientali. Il trasferimento avrebbe avuto luogo più avanti e nel frattempo mi incaricava di preparare un progetto per l'informatizzazione della Sezione Provinciale di Bologna.

Nei mesi successivi avevo vari incontri con il Direttore della Sezione e con gli informatici e preparavo un progetto abbastanza dettagliato e che rispettava la specifiche dell'AIPA per la stesura di progetti informatici.
Nel gennaio del 1999 presentavo il progetto che avevo preparato, ricevendo i complimenti del Direttore generale e nel giugno del 1999 sono stato trasferito presso la Sezione Provinciale di Bologna dell'ARPA dove sono stato nominato Responsabile dello Staff Sistema Informativo.

I compiti previsti per il Responsabile di tale Staff sono i seguenti:

Le attività presidiate dallo Staff sono le seguenti:

Il progetto SINA-SPDS

L'essere stato trasferito presso la Sezione Provinciale di Bologna ed i nuovi compiti che mi attendono non mi esimeva però dal dover continuare ad occuparmi del progetto Automazione SPDS facente parte del programma SINA del quale ho già parlato nella pagina dedicata al mio periodo presso Ingegneria Ambientale. [>>].

Quando sono stato trasferito il progetto SINA-SPDS era alla seconda fase che riguardava la realizzazione di reti locali per ogni SPDS e la loro connessione alla rete geografica della Regione Emilia-Romagna.

Avevo già inviato del personale specializzato nelle sedi degli SPDS i cui edifici non erano ancora cablati per fare i sopralluoghi necessari per reperire le informazioni necessarie per studiare i progetti di realizzazione delle reti LAN necessarie.

E' quindi stata indetta la gara per la realizzazione delle reti LAN in ogni SPDS che ne fosse privo (si tratta di otto diverse sedi) e per il collegamento di tali reti alla rete regionale ERNET. La gara prevedeva la realizzazione dei cablaggi fisici degli edifici interessati e la fornitura degli apparati attivi necessari.

La gara è stata aggiudicata nel 2000 ed entro dicembre 2000 sono state cablate le otto sedi previste e sono state realizzate le reti locali.
All'inizio del 2001 si è avuto un incontro fra il Servizio Informatico della Regione, il Referente Informatico Area Ambiente ed io, in qualità di responsabile ARPA del Progetto SINA-SPDS, nel corso del quale si sono definite quali erano le attività a carico della ditta che aveva effetuato i cablaggi e quali a carico del Servizio Informatico della Regione per completare il collegamento delle reti locali con la rete regionale ERNET.
Entro il 15 marzo 2001 tutte le reti LAN realizzate sono state collegate alla rete ERNET completando così il collegamento di tutte le sedi SPDS tra di loro, con le altre sedi regionali e con Internet.

Rimaneva ancora da realizzare la terza fase del progetto che riguarda l'analisi e realizzazione di software applicativo. Mi ero preoccupato di questa fase da tempo e già nel 1999 avevo contattato uno specialista che doveva raccogliere presso alcuni SPDS tutte le informazioni necessarie alla stesura di una analisi tecnico-funzionale finalizzata all’acquisizione degli applicativi necessari.

Nella riunione preliminare con tale specialista si era però deciso, in accordo con il Referente Informatico Area Ambiente per la Regione Emilia-Romagna, di iniziare tale attività quando fossero in fase di realizzazione più avanzata le fasi 1 e 2.

Nel maggio 2000, essendo emersa la necessità di realizzare in tempi brevi un software applicativo finalizzato alla gestione delle denunce dei pozzi in sanatoria a seguito della proroga dei termini stabilita dalle L. 136/99 e 260/99 e delle richieste di concessione di utilizzo di acque divenute pubbliche ai sensi dell'art. 1 della L. 36/94 come attuato dal D.P.R. 238/99, si è chiesto allo specialista ed al suo gruppo di ampliare la sua offerta originaria comprendendovi anche queste nuove attività.

E' stato quindi realizzato questo software e nei primi mesi del 2001, è stato testato ed installato presso tutte le sedi degli SPDS e fornito alle associazioni di categoria. Entro il maggio 2001 sono stati completati i corsi relativi a tale software comprese tre giornate dedicate alle associazioni di categoria ed è poi iniziata l'assistenza telefonica su tale software.

Intanto, nel corso del 2000, erano stati effettuati numerosi incontri presso alcuni SPDS per raccogliere tutte le informazioni necessarie per poter stendere una analisi tecnico-funzionale finalizzata all’acquisizione degli applicativi che ancora servivano per completare il progetto.
Nel 2001 era pronta una prima bozza relativa a questa attività e per terminare il progetto, rimaneva ancora da preparare il capitolato d'oneri per una gara per l'acquisizione / realizzazione dei software applicativi ancora richiesti per gli SPDS.

Nel giugno del 2001 si era quasi pronti a bandire la gara ma nel frattempo i miei impegni, presso la Sezione di Bologna, erano sempre più pressanti per cui, in accordo con il Direttore della Sezione e considerato che il progetto era ormai quasi completamente portato a termine, si decideva di chiedere alla Direzione Generale di esimermi dal seguire personalmente lo svolgimento dell'ultima gara necessaria per il completamento del progetto.

La Direzione Generale si dichiarava d'accordo sul fatto che il seguire una gara dove sarebbe stata prevista anche la realizzazione di software applicativo specifico per gli SPDS poteva richiedere la disponibilità di molto tempo da dedicarle, per cui incaricava il suo Servizio Sistemi Informativi di seguire quest'ultima fase del progetto.

I nuovi impegni presso la Sezione Provinciale di Bologna

Quando vi sono arrivato, la Sezione Provinciale di Bologna era informatizzata in maniera molto scarsa. I personal computer a disposizione erano pochi e generalmente abbastanza vecchi e di questi solo una piccola parte in rete con un cablaggio fatto con cavo coassiale spesso lasciato volante per gli uffici che dava continui problemi.
Un unico server, con sistema operativo Windows NT, gestiva tutto. Vi era però anche un Pc (addirittura un 486) che gestiva una piccola rete Novell per l'elaborazione dei dati dei laboratori di analisi.

La grossa differenza rispetto alle mie mansioni precedenti era che le scelte strategiche dipendevano ora dalla Direzione generale e non dalla Sezione e ciò, se da un lato semplificava alcune decisioni, dall'altro limitava grandemente l'autonomia, tanto più che, salvo poche eccezioni (ad esempio ho seguito personalmente alcune gare per l'acquisto del materiale informatico necessario per specifici progetti), tutti gli investimenti in hardware e software venivano decisi e gestiti centralmente.

La Sezione di Bologna aveva oltre 140 dipendenti più vari consulenti, borsisti, stagisti e quant'altro ed oltre alla grande sede posta in via Triachini c'erano numerose altri sedi staccate da seguire (da otto a dieci a seconda dei periodi) sparse per tutta la Provincia di Bologna. Per fare ciò lo Staff Sistema Informativo, del quale ero il Responsabile, disponeva sulla carta di tre persone che però, per la maggior parte del tempo, sono sempre state solo due, anche se, di tanto in tanto, abbiamo avuto degli studenti che sono venuti a fare uno stage presso di noi.

Quindi la maggior parte del tempo veniva dedicato a risolvere la grande quantità di problemi che si presentavano quotidianamente e che erano dei tipi più svariati. Se non altro ciò mi ha portato a conoscere molto bene anche l'hardware dei Pc (ed anche di alcuni tipi di portatili) e ad intervenire per aggiustarli, potenziarli e modificarli, spesso anche utilizzando parti di macchine da rottamare.

Nel tempo è stato cablato l'edificio di Via Triachini e tutte le sedi staccate. Ho seguito direttamente i cablaggi delle sedi staccate mentre quello della sede principale ha fatto parte dei più vasti lavori di restauro della sede stessa per cui non l'ho seguito in tutte le sue fasi ma solo in quelle finali.
I lavori di restauro dell'intero edificio con noi dentro hanno per altro dato un mucchio di problemi consistenti non solo nei periodici traslochi degli uffici da una parte all'altra dell'edificio ma specialmente in guasti più frequenti alle attrezzature informatiche dovuti sia alla polvere, sia alle improvvise interruzioni dell'alimentazione elettrica.

Ora abbiamo una moderna rete mista fonia-dati a doppino ritorto in tutte le sedi. In via Triachini, stante le grandi dimensioni dell'edificio, la rete è divisa in più sezioni (cinque) ognuna delle quali con un armadio a centro stella. Gli armadi poi sono collegati fra di loro.
Vi è inoltre un sesto armadio a servizio della sala server che permette anche di isolarla in caso di necessità. Le altre sedi, essendo molto più piccole, hanno un unico armadio a centro stella.
Il sistema operativo dei server è dappertutto Microsoft, dapprima Windows NT, poi 2000 ed infine 2003 (e molto recentemente anche 2008).

La rete WAN era data da un collegamento CDN a 128 Kb verso la Regione Emilia-Romagna che, tramite la sua rete ERNET, ci assicurava sia l'accesso ad Internet che il collegamento con le altri sedi di Arpa.
Successivamente questo collegamento è stato sostituito da un MPLS a 10 Mb che viaggia su fibra ottica e che permette sia il collegamento diretto alle altre sedi di Arpa, sia l'accesso ad Internet ottenuto sempre tramite la Regione Emilia-Romagna, sia il vedere gli IP privati in tutta la rete WAN, sia l'uso di un'unica Active Directory.

Le nostre sedi staccate sono invece collegate alla sede di via Triachini e da qui accedono a tutti i servizi offerti dalla rete WAN di Arpa. Inizialmente i collegamenti erano dati da linee ISDN a 64 Kb, sostituite successivamente da linee HDSL e più recentemente (ove possibile) da linee MPSL a 2 Mb.
Col potenziamento della rete è diventato molto più semplice accedere da remoto ai Pc delle sedi staccate e ciò fortunatamente ha ridotto grandemente la necessità di dover correre sul posto per qualche emergenza.

Sia perché il software era ora scelto dalla Direzione generale, sia per il poco tempo a disposizione, le occasioni che ho avuto di scrivere del software sono molto diminuite rispetto ai periodi precedenti. Non sono però mancate del tutto.
Inizialmente ho realizzato una Intranet per la Sezione di Bologna dove mettere informazioni, dati ed anche i documenti della Qualità e dei manuali informatici, ho poi scritto un programma per la gestione del protocollo da parte delle nostre sedi staccate e successivamente un programma per la gestione della formazione dei dipendenti, programma questo relativamente semplice come impostazione ma complesso per la grande quantità di statistiche, interrogazioni e stampe previste.
Inoltre, per conto di Ingegneria Ambientale, ho fatto parecchie modifiche ai programmi che avevo scritto, molti anni prima, per il Disia e che ho dovuto, in gran parte, riscrivere.

Non sono mancati anche vari incarichi da parte della Direzione Generale. Oltre a far parte di svariate commissioni di gara, sono stato inserito in un gruppo di esperti che ha incontrato numerose volte i tecnici della Perkin Elmer per concordare le personalizzazioni alla procedura che Arpa aveva acquistato e che avrebbe gestito il LIMS (Laboratory Information Management System) presso tutte le sezioni provinciali dell'Ente.

Inoltre sono stato nominato coordinatore del progetto modello stocastico che sarebbe stato realizzato in collaborazione fra Comune di Bologna, Università degli Studi di Bologna e Sezione Provinciale di Bologna di Arpa.
Si trattava di un interessante progetto che si proponeva di riuscire a prevedere con una certa precisione le giornate a maggior rischio di superamento dei limiti di inquinamento dell'aria. Per fare ciò era necessario di avere delle complete serie storiche delle misure di qualità.
Purtroppo, qualche tempo dopo lo studio del modello, molte delle centraline di misura sono state spostate in nuove posizioni per cui non è stato più possibile utilizzarne le vecchie serie storiche per far girare il modello.

Per controllare gli accessi ad Internet e proteggere la rete è stato dapprima installato un altro server Novell che lavorava come firewall e come filtro di accesso ad Internet. Avendo già in funzione una rete Novell più vecchia, questo ci ha posto qualche problema che abbiamo risolto utilizzando per una rete il protocollo IPX/SPX e per l'altra il TCP/IP.

Successivamente questo server è stato eliminato ed abbiamo usato i prodotti della Trend Micro (OfficeScan, ServerProtect, ScanMail ed InterScan) come antivirus ed ISA Server della Microsoft e SurfControl della Websense per il controllo e la gestione degli accessi ad Internet.

Prima che entrasse in funzione il sistema anti-virus con aggiornamenti automatici in rete, abbiamo avuto a che fare col virus SirCam che siamo riusciti a debellare in una mattinata e successivamente col virus Nimda che, avendo colpiti per primi in Italia alcuni enti pubblici bolognesi, è arrivato da noi il giorno prima che l'antivirus fosse in grado di riconoscerlo.

In teoria i telefoni non dipendono dallo Staff Sistema Informativo essendo gestiti centralmente tutti i contratti e tutte le modifiche ma, dato che la nostra è una rete mista fonia-dati, rientra nei nostri compiti portare le linee dal centralino a dove sono richieste. Nel tempo però ciò ha portato a far sì che, per molti problemi dei telefoni, ci si rivolga agli informatici.
Oltre a dover fare innumerevoli telefonate per problemi alle linee dati, sono stato impegnato anche nel decidere e concordare il potenziamento del nostro centralino con delle schede aggiuntive per aumentare il numero delle linee interne. Inoltre abbiamo realizzato una rete interna con vari ripetitori che permetta di usare in tutto l'edificio di via Triachini (che è molto grande) alcuni cordless.
Recentemente si è iniziato ad usare il Voice Ip per tutti i collegamenti interni di Arpa sfruttando la rete WAN.

Oltre ai telefoni ci siamo dovuti prendere in carico anche le apparecchiature per la videoconferenza che, almeno inzialmente, erano legate strettamente ai telefoni in quanto funzionavano sfruttando quattro linee ISDN da 64K dedicate. Ora invece anche la videoconferenza viaggia sulle normali linee dati della rete WAN.

Quando era la nostra sede ad essere chiamata da un altra, tutto il nostro impegno consisteva nel premere un grande bottone rosso (non so perché, per fare ciò, dovesse essere indispensabile la presenza di un esperto d'informatica) ma spesso abbiamo dovuto fare cose più complesse come gestire la regia di una videconferenza a più punti (con le nostre apparecchiature possiamo gestire fino a quattro collegamenti in audio/video più un quinto in solo audio).

La Sezione di Bologna è stata messa in Qualità dapprima per quanto riguardava la sola attività laboratoristica e successivamente per tutte le attività della Sezione. Ciò ha comportato, oltre ad una serie di regole sia per quanto riguarda i backup che i controlli sul software, la stesura di regole sulla sicurezza informatica per cui ho scritto dapprima la policy per la sicurezza informatica e successivamente il DPS (Documento Programmatico Sicurezza) che ho poi aggiornato nel tempo.

La posta elettronica è gestita tramite Lotus Notes con il quale sono state realizzate anche varie procedure interne. In teoria, dato che il tutto è deciso e gestito centralmente, il nostro compito dovrebbe essere solo il gestire il server di posta, creare i nuovi utenti ed effettuare le periodiche installazioni di nuove versioni sul server e sui numerosissimi client.

In realtà, stante l'inveterata ed immutabile abitudine degli utenti a tenere in linea anche messaggi vecchissimi e con allegati enormi, il server di posta ha sempre dato molti problemi, tant'è che, nei primi tempi quando i server non erano dedicati ad un'unica procedura, dovemmo utilizzare uno strano mirror software all'interno di un mirror hardware per evitare blocchi improvvisi di tutta la macchina e poi studiare un ancor più strano file di boot quando si ruppe un disco.

Per cercare di migliorare la situazione ho tenuto dei corsi sull'uso di Lotus Notes agli utenti finali e sono state messe delle restrizioni sulle dimensioni degli allegati spediti all'interno della Sezione.
Per quanto riguarda lo spam i messaggi vengono trattati centralmente e segnalati tutti quelli provenienti da server inseriti in black list che poi, dai client degli utenti, sono spostati in apposite cartelle localmente, ogni tanto però sono chiamato ad esaminare dello spam fatto da finte lettere ben studiate che superano gli sbarramenti e lasciano nel dubbio chi le riceve.

Per quanto riguarda la grafica il nostro impegno consiste solo nel dare in supporto per gli aggiornamenti del software ed in caso di problemi alle stazioni hardware in quanto la cartografia è seguita da personale apposito.
Nei primi tempi mi è stato richiesto di preparare e mettere in linea delle pagine per il sito Web di Arpa ma ora anche questi aspetti sono gestiti da personale dedicato. Recentemente però ho realizzato varie pagine di consigli informatici rivolti al personale della Sezione di Bologna.

Una fonte di problemi sono sempre state le stampanti. Inizialmente avevamo numerosissime stampanti laser, ink jet ed anche una per la stampa di codici a barre, sparse per tutta la sede ma poi ne abbiamo sostituite moltissime piazzando nei corridoi varie stampanti e fotocopiatrici di rete, sia a colori che in bianco e nero, gestite da un apposito server.
Se ciò ha ridotto di numero i problemi, ha però aumentato l'urgenza della soluzione dei problemi in quanto gli utenti pretendono che la stampante a loro più vicina non si fermi mai.

Un'altra fonte di problemi sono i computer direttamente attaccati a degli strumenti di misura. Di solito questi computer, spesso dotati di speciali schede aggiuntive oltre che di software particolari, sono acquistati assieme allo strumento e gestiti direttamente dalla ditta fornitrice.
I problemi nascono quando gli strumenti invecchiano ed escono di garanzia. A questo punto ci si rivolge a noi chiedendo di risolvere i problemi o di sostituire il Pc ormai a pezzi però, di solito, non basta un Pc qualsiasi ma si vuole un certo tipo di Pc con un certo tipo di software. Recentemente abbiamo avuto dei problemi perché i Pc che eravamo in grado di fornire erano cosiderati o troppo vecchi o troppo nuovi, in pratica serviva il Pc di una certa annata!

La presenza dei tanti laboratori dotati di macchine complesse, ha fatto sì che dovessimo spesso decidere come permettere la coesistenza di diverse reti logiche sulla stessa rete fisica senza conflitti benché tutte usassero il protocollo TCP/IP.
Abbiamo infatti una rete di controllo delle temperature dei frigoriferi dove vengono conservati i campioni da esaminare ed i controcampioni ed una di lettura e registrazione dei dati di speciali Data Logger che monitorizzano le condizioni interne dei frigoriferi mobili utilizzati per il trasporto dei campioni da una sede provinciale ad un'altra. Anche gli orologi marcatempo inviano in rete i loro dati.

Tutte questi reti utilizzano la stessa rete fisica ma devono essere invisibili l'una all'altra. Sempre sulla stessa rete fisica vi è anche un'altra rete che gestisce le centraline di misura della qualità dell'aria sparse per la Provincia di Bologna e che è assolutamente indipendente ma che manda dati alla rete principale tramite un apposito server.

Quest'ultima rete è gestita dalla ditta che effettua la manutenzione delle centraline ma spesso sono stato chiamato anch'io per risolvere dei problemi o per installare dei software. Per un lungo periodo vi è stato un servizio di reperibilità durante i festivi che interveniva quando qualcosa impediva l'aggiornamento automatico dei dati dell'inquinamento atmosferico sul sito Web di Arpa.
Il controllo veniva effettuato con dei palmari con una connessione ad Internet GPRS e GSM (e che hanno dato sempre molti problemi) e se qualcosa era andato storto occorreva recarsi subito presso la nostra sede per vedere cosa era successo e così, nel 2006, mi capitò di dover correre in ufficio la mattina di Capodanno!

Nel tempo i server sono aumentati a dismisura ed ogni funzione ed ogni procedura ha ormai il suo server. Recentemente, avendo avuto a disposizione un server sufficientemente potente e con molta memoria, abbiamo iniziato a creare alcuni server virtuali utilizzando VMware Server con ottimi risultati ed abbiamo così potuto ricuperare alcune macchine.

In qualità di Responsabile dello Staff Sistema Informativo partecipo a tutte le riunioni periodiche dell'Ufficio di Direzione formato dal Direttore della Sezione e dai responsabili dei Servizi e degli Staff e a tutte le riunioni dei responsabili informatici.
Inoltre ho partecipato a vari incontri con gli enti pubblici bolognesi e con il Ministero dell'Ambiente. In particolare ho partecipato ad alcuni incontri con la Provincia di Bologna in merito al progetto per la completa informatizzazione del SUAP (Sportello Unico per la Attività Produttive).

Ho anche tenuto vari corsi a personale di Arpa e non ma di questo parlo in dettaglio nella apposita pagina Corsi dei quali sono stato docente.

Nel 2009, a seguito del provvedimento del Garante della Privacy del 27/11/2008, sono stato nominato amministratore di sistema per la Sezione Provinciale di Bologna.

Il 31 ottobre 2009 è stato il mio ultimo giorno di lavoro in quanto, avendo ormai superato i quarant'anni di contributi, dal giorno successivo sono andato in pensione.


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