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Francesco Cozzolino


Il padre di mio nonno materno

Francesco Cozzolino è il padre di mio nonno materno, Edoardo Cozzolino.

Dalla tradizione orale e da alcuni vecchio documenti di mio nonno sapevo che era nato da Pasquale Cozzolino nel 1846 a San Giovanni a Teduccio (Napoli) ma ignoravo il nome della madre, sapevo anche che aveva avuto almeno un fratello che si chiamava Raffaele ma non sapevo quale dei due fosse il maggiore.

Ritratto di Francesco CozzolinoInoltre sapevo che aveva sposato Maria Dolores Composta da cui aveva avuto tre figli: Ciro (1881), Edoardo (1886) e Giorgio (1890), dal che deducevo che il matrimonio fosse avvenuto circa nel 1880.

In seguito ad un voto, forse fatto durante un viaggio in mare, aveva adottato anche una delle orfanelle di Pompei, una bambina di nome Anna, nata nel 1884 a Cassis in Francia. Era rimasto vedovo nel 1893 e si era risposato poi con Matilde Imperato. Dal secondo matrimonio non aveva avuto altri figli.

Però, quando ho potuto esaminare parecchi dati degli Archivi dei Comuni di Portici, di San Giorgio a Cremano e di San Giovanni a Teduccio, ho scoperto parecchie cose che non sapevo.

Innanzi tutto c'è da dire che la tradizione orale era errata per quanto riguarda l'anno di nascita di Francesco che è effettivamente nato a San Giovanni a Teduccio ma non nel 1846 bensì il 27 febbraio 1847 all'una [1] nella abitazione dei suoi in strada Soccorso che si trova vicino alla chiesa di Santa Maria del Soccorso dove è stato poi battezzato il primo di marzo.

Poi ho visto che, dal primo matrimonio, Francesco ha avuto ben nove figli dei quali solo tre sono giunti all'età adulta. Quelli di cui non conoscevo il nome sono Pasquale (1874-1876) [1] [3], Pasquale (1876-1877) [4] [5], Pasqualina (1878-?) [6], Gennaro (1883-1884) [7] [8], Carlo (1889-1891) [9] [10] ed Olimpia (1893-1894) [11] [12].

Le mie ipotesi su quando si fosse sposato, basate sull'anno di nascita di Ciro che io credevo essere il primogenito, sono quindi sbagliate. Infatto ho potuto leggere l'atto di matrimonio ed ho visto che è stato registrato il 30 novembre 1873 [13]. Non ho trovato però gli allegati all'atto perdendo così delle notizie che mi sarebbero state utili.

Di Francesco si dice che è nato a San Giovanni a Teduccio e che ha ventisei anni. La professione indicata è quella di artefice il che non spiega granché cosa facesse. C'è però da tener presente che allora, a San Giovanni a Teduccio, erano in funzione le officine meccaniche di Pietrarsa che davano lavoro a tantissime persone. Suo padre, Pasquale, a quella data, è già morto. Viene detto che faceva il muratore e che aveva abitato anche a Portici.

La madre di Francesco, invece, è vivente ad abita con il figlio in Strada Danza. Il nome della madre è Maria Michela ma il cognome non si legge bene. Della sposa viene detto che ha ventidue anni, è nata a Napoli ed abita anche lei in Strada Danza.
Strada Danza era la via dove sorgeva la villa costruita per Carlo Danza nel 1724 in stile rococò ed attribuita a Domenico Antonio Vaccaro. Ora questo edificio si chiama Villa Meola e si trova al 49 di via Marconi.

Dai certificati di nascita (e di morte) dei vari figli vediamo che la coppia abita dapprima in vico Basso e poi in via Cannito, 14. Dato però che successivamente manca il certificato di morte di Pasqualina e soprattutto quello di nascita di Ciro, è da supporre che Francesco, per qualche tempo, si sia trasferito da Portici per poi farvi ritorno dopo qualche anno.

In effetti il primo certificato che si trova (quello di nascita di Gennaro nel 1883) riporta l'indicazione che Francesco abitava al numero 6 della stessa strada dove si trovava al momento delle nozze. Quando però, dopo un anno, Gennaro muore, la famiglia è tornata ad abitare in via Cannito ma al numero 11 dove nasce anche mio nonno, Edoardo.

Successivamente si ha un nuovo trasferimento in via Arciconfraternita, 2 ed infine Francesco si sposta di nuovo ma, questa volta, cambia anche Comune e va ad abitare a San Giorgio a Cremano, in vico Lungo Borrelli, 2.

Francesco lavora nel settore industriale e per questa ragione fa vari viaggi in Calabria dove, in quell'epoca, vi erano delle importanti fonderie. In occasione di uno di questi viaggi viene rapito dai briganti, episodio che descrivo a parte [>>].
Non so in quale ditta lavorasse prima ma ho trovato un documento dal quale risulta che dal 24 novembre 1904 al 22 marzo 1919 ha lavorato presso la ditta The Armstrong Pozzuoli Co. Limited nello stabilimento di Pozzuoli.

Firma di Francesco Cozzolino (1890)

Non so quando abbia adottato Anna ma sicuramente quando la bimba, nata nel 1884, era ancora molto piccola dato che lei stessa ignorava di essere stata adottata e quando lo ha saputo ne è rimasta molto stupita.

Il 23 agosto 1894 (e cioè l'anno successivo rispetto alla data giuntami dalla tradizione orale), meno di nove mesi dopo la nascita di Olimpia, muore sua moglie all'età di 43 anni [14]. Poco più di un mese dopo, il 30 settembre 1894, muora anche Olimpia. La bambina però muore a Cercola in via Nuova, 14.

Considerato che, per dichiarare la morte della bimba, assieme a Francesco Cozzolino si presenta un certo Vincenzo Battaglia, contadino di 28 anni, è probabile che, dopo la morte della moglie, Francesco avesse affidato la bimba ad una balia che l'accudisse e le desse il latte.

L'anno successivo Francesco si risposa con Matilde Imperato di Portici, figlia del fu Nicola e di Carolina Fiengo [15]. Quella degli Imperato era una famiglia di impiegati comunali. Lo era stato Nicola, padre di Matilde ed anche Domenico, suo nonno.

Firma di Nicola Imperato (1852)

E' curioso che quando, ventidue anni prima, Francesco Cozzolino aveva contratto il suo primo matrimonio, uno degli impiegati comunali era l'allora trentatrenne Generoso Imperato, fratello maggiore di Matilde.

La sposa ha 43 anni essendo nata il 7 aprile 1852 ricevendo i nomi di Matilde, Erminia, Amalia. A quindici anni rimane orfana di padre essendo Nicola morto il cinque agosto 1867 [16].

Francesco Cozzolino muore il 23 novembre 1919 a Portici (NA) [17]. Di lui mi è rimasto il ritratto ed un vecchio bastone da passeggio di bambù.

Maria Dolores Composta

Maria Dolores Composta è la madre di mio nonno materno. Su di lei avevo pochissime informazioni dato che mio nonno è rimasto orfano in tenera età.

Dai pochi dati in mio possesso avevo dedotto che aveva sposato, circa nel 1880, Francesco Cozzolino da cui aveva avuto tre figli: Ciro (1881), Edoardo (1886) e Giorgio (1890) e che era morta il 17 agosto 1893 a San Giorgio a Cremano (NA).

Ricordo di Maria Dolores CompostaSu di un foglio scritto da mio nonno, già citato a proposito di Pasquale Cozzolino vi è indicata la data del 17 agosto del 189.. ma successivamente, in mezzo ad una scatola piena di cianfrusaglie, ho trovato il coperchio di un vaso di ceramica (andato evidentemente rotto chissà quando) su cui vi era un'etichetta dove, con la calligrafia di mio nonno, vi è scritto Ricordo di mia mamma deceduta 23-8-1893. Non so se il ricordo fosse il vaso stesso o se il vaso contenesse un tempo qualcosa che era appartenuto a Maria Dolores Composta.

Vi è una apparente incertezza sull'esatto giorno della data di morte ma pensavo che la data giusta fosse sicuramente il 17 perché, vent'anni esatti dopo la morte di sua mamma, Edoardo Cozzolino, suo figlio, offrirà, in sua memoria, un pranzo a tutti i poveri di San Giorgio a Cremano e ciò avvenne il 17 agosto 1913.

In vari documenti di mio nonno è indicata col nome di Maria Dolorosa ma pensavo che ciò derivasse dalla italianizzazione dei nomi stranieri e che lei, in vita sua, fosse sempre stata chiamata Maria Dolores.
In effetti è così che è indicata nel foglio, già citato, dove mio nonno Edoardo aveva scritto i dati dei suoi parenti per ricordarsi di far loro gli auguri di compleanno ed in cima al quale c'erano i nomi dei suoi genitori con la data ed il luogo di morte.

Scritto che cita Maria Dolores Composta

Successivamente ho potuto consultare l'atto di matrimonio fra i due sposi e l'atto di morte di Maria Dolores scoprendo che tutte le mie deduzioni erano sbagliate: l'atto di matrimonio è stato registrato il 30 novembre 1873, Maria Dolores è morta il 23 agosto 1894 ed il suo nome era effettivamente Maria Dolorosa e non Maria Dolores.

L'errore sulla data del matrimonio nasce dal fatto che ignoravo che la coppia, oltre ai tre figl ia me noti e giunti all'età adulta, ne ha avuti ben altri sei tutti morti in tenera età. Purtroppo non ho trovato gli allegati all'atto di matrimonio perdendo così delle notizie che mi sarebbero state utili.

Della sposa, oltre al fatto che viene chiamata Maria Dolorosa Composta, viene detto che solo che ha ventidue anni, è nata a Napoli (ma non si dice in quale rione) e che abita nella stessa strada dello sposo.

L'errore sul nome invece nasce dal fatto che non sapevo che Maria Dolorosa è un nome considerato equivalente al più frequente Addolorata. Ignoro, però, come Francesco Cozzolino chiamasse sua moglie se solo Maria o se Dolores come sembrerebbe dallo scritto di mio nonno.

Il cognome Composta

Composta è un cognome piuttosto raro del quale ignoro l'origine. La desinenza in a farebbe pensare ad un cognome meridionale ma le 43 famiglie Composta che troviamo sugli attuali elenchi del telefono abitano, quasi tutte, a Verona o dintorni.

Per altro troviamo due Composta a Napoli nel XVI secolo: di tratta di Ascanio e Giovan Geronimo Composta, due banchieri genovesi che si erano trasferiti a Napoli [18].

Nel 1582 Ascanio Composta, assieme a Gian Bernardino Cordone, fece domandare al Viceré, da parte dei Maestri Governatori dell'Ospedale degli Incurabili, il permesso di tener banco. Il Banco Incurabili fu quindi aperto nel novembre 1582 dopo aver dato una malleveria di 150.000 ducati.
Il Banco durò pochi anni, ma fu di sprone per fondare una pubblica cassa di deposito e di circolazione , che si chiamò Santa Maria [19].

Ascanio Composta, assieme a Giovan Geronimo, si occupava anche di commercio del grano [20] ed aveva interessi anche in Calabria dove lo troviamo citato a proposito di un credito di 2000 ducati [21].

Troviamo una famiglia Composta a Pozzuoli elencata fra le famiglie nobili del Regno di Napoli in un libro nel 1607 [22]. A questa famiglia apparteneva Caterina Composta che sposò Giuseppe Fraja Frangipane e nel 1763 fu madre di Ottavio Fraja Frangipane che, presi i voti nel monastero di Montecassino, assurse poi ad una certa fama [23].

Un'altra Caterina Composta è elencata nell'Archivio Diocesano di Napoli [24] fra le persone esaminate dall'Inquisizione, nella prima metà del XVII secolo, in quanto sospettate di eresia giudaizzante cioè di sostenere che anche i cristiani avrebbero dovuto rispettare le leggi mosaiche.

Questo cognome è fra quelli citati nella grossa opera, in due volumi, sui cognomi d'Italia, pubblicata da UTET nel 2008 [25] e sulla sua origine vengono fornite alcune ipotesi.

La prima è che derivi da qualcuno bravo a fare la composta di frutta (cioè la marmellata). Anche se è vero che il termine composta, per indicare un insieme di frutta o verdura, è molto antico [26], questa ipotesi mi sembra alquanto fantasiosa.

Un'altra ipotesi è che derivi dal cognome greco Komposta diffuso anche nel meridione. Sembrerebbe l'ipotesi perfetta ma le mie ricerche non hanno trovato alcuna traccia di questo cognome in Italia e quasi niente in Grecia (dove per altro il cognome è Kompostas).
Inoltre bisogna tener conto che in Italia non esiste solo il cognome Composta ma anche Composto, Composti e Compostini.

Sembrerebbe quindi che l'altra ipotesi fatta e cioè che il cognome derivi dal nome proprio Composto a sua volta derivato da Compositus sia quella più probabile. E' vero che anche di questo nome non ho praticamente trovato traccia ma composto ha anche il significato di ordinato, armonioso, piacevole, equilibrato ed in vari luoghi ed epoche, si sono usati nomi derivati da virtù morali.
Del resto, quando venne la moda che i poeti, che facevano parte di varie Accademie, scegliessero un nome basato su di un aggettivo, ci fu il Padre Sebastiano Conti della Compagnia di Gesù che fu detto l'Accademico Composto [27].

Oltre a queste tre ipotesi, che sono quelle fatte nel libro sopra citato, si potrebbe pensare anche alla derivazione del cognome Composta dal cognome Compostella tramite una contrazione della parola dovuta forse ad una abbreviazione.
Questo cognome, molto probabilmente, è nato per indicare qualcuno che aveva effettuato il pellegrinaggio fino a Santiago di Compostela o aveva nella stemma la conchiglia tipica di questi pellegrini (compostella, però, indicava anche una suora dell'ordine benedettino).

Compostela a sua volta significa campus stellae e cioè campo della stella perché la tomba del santo, della quale si era persa la memoria, fu ritrovata per merito di una stella che stazionava su di un campo nel quale vi era un antico cimitero romano.

Stella però è femminile e quindi questa ipotesi, che potrebbe spiegare bene l'origine del cognome Composta, non è adatta a spiegare l'origine dei cognomi Composto, Composti e Compostini.


[1] - Archivio storico del Comune di San Giovanni a Teduccio - Registro dei Nati - 1847 - atto n. 57.   <<

[2] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Nati - 1874 - atto n. 133, parte I.   <<

[3] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Morti - 1876 - atto n. 132, parte I.   <<

[4] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Nati - 1876 - atto n. 326, parte I.   <<

[5] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Morti - 1877 - atto n. 210, parte I.   <<

[6] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Nati - 1878 - atto n. 386, parte I.   <<

[7] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Nati - 1883 - atto n. 360, parte I.   <<

[8] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Morti - 1884 - atto n. 53, parte I.   <<

[9] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Nati - 1889 - atto n. 184, parte I.   <<

[10] - Archivio storico del Comune di San Giorgio a Cremano - Registro dei Morti - 1891 - atto n. 159, parte I.   <<

[11] - Archivio storico del Comune di San Giorgio a Cremano - Registro dei Nati - 1893 - atto n. 192, parte I.   <<

[12] - Archivio storico del Comune di San Giorgio a Cremano - Registro dei Morti - 1894 - atto n. 8, parte II.   <<

[13] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Matrimoni - 1873 - atto n. 88, parte I.   <<

[14] - Archivio storico del Comune di San Giorgio a Cremano - Registro dei Morti - 1894 - atto n. 101, parte I.   <<

[15] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Matrimoni - 1895 - atto n. 15, parte I.   <<

[16] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Morti - 1867 - atto n. 175, parte I.   <<

[17] - Archivio storico del Comune di Portici - Registro dei Morti - 1919 - atto n. 363, parte I.   <<

[18] - Coriolano Belloni - Dizionario storico dei banchieri italiani - Edizioni Marzocco - Firenze, 1951.   <<

[19] - Eugenio Tortora - Nuovi documenti per la storia del Banco di Napoli - R. Tipografia De Angelis - Napoli, 1890.   <<

[20] - Giuseppe Coniglio - Il Viceregno di Napoli nel Sc. XVII - Edizioni di Storia Letteraria - Roma, 1955.   <<

[21] - Giuseppe Galasso - Economia e Società nella Calabria del Cinquecento - terza edizione - Guida Editori - Napoli, 1992.   <<

[22] - Flaminio Rossi - Teatro della Noblità d'Italia ove compariscono le Nobili & Illustri Famiglie di cento e dieci più famose città cominciando da Napoli e suo Regno - Appresso Gio. Iacomo Carlino - Napoli, 1607.   <<

[23] - Memorie di religione, di morale e di letteratura - Serie Terza, Tomo III - Per gli eredi Soliani, Tipografi Reali - Modena, 1846.   <<

[24] - a cura di Giuseppe Galasso e di Carla Russo - L'Archivio Storico Diocesano di Napoli - Volume II - Editore Guida - Napoli, 1979.   <<

[25] - Enzo Caffarelli, Carla Marcato - I cognomi d'Italia. Dizionario storico ed etimologico - Volume primo - UTET - Torino, 2008.   <<

[26] - Tesoro della Lingua Italiana delle Origini a cura de' L'Opera del Vocabolario Italiano [Accademia della Crusca - Firenze].   <<

[27] - Girolamo Gigli - Diario sanese - Parte prima, seconda edizione, pag. 343 - Tip. dell'Ancora di G. Landi e N. Alessandri - Siena, 1854.   <<


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