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Andrea Cavallari - Vela


Premessa

Dato che amo molto il mare, l'idea di fare vela mi attirava da molto tempo ma non ne avevo mai avuto la possibilità. Ero anche stato all'UISP a chiedere informazioni sulle attività veliche da loro organizzate e da allora ricevevo ogni tanto dei depliant con pubblicità di corsi di vela e attività consimili.

Nel 1998, avendo accumulato tantissime ferie non godute dell'anno precedente, mi sono trovato nella necessità di consumarne una parte prima dell'estate e quindi nel periodo in cui mio figlio era ancora a scuola.

Mi era arrivato il programma dei corsi tenuti all'isola d'Elba della scuola di vela Utopia che aveva, come rappresentate a Bologna, l'agenzia Eritros.
Esaminando il catalogo, avevo guardato con attenzione i programmi di vari corsi per principianti ed il più interessante mi era sembrato uno di due settimane nel quale, nella prima settimana, si imparavano i rudimenti della vela su delle derive e nella seconda settimana si circumnavigava l'isola d'Elba a bordo di piccolo cabinati.

Sono allora andato dall'agenzia Eritros per chiedere informazioni sui corsi di vela. Alla mia prima domanda (fino a che età si può partecipare ai corsi?) mi hanno detto che sono aperti a tutte le età però il corso che avevo individuato io è quello più impegnativo dal punto di vista fisico perché la prima settimana la si fa tutta sulle derive [1].

Spiego allora cosa mi interessa imparare e mi consigliano il corso di precrociera su cabinati che è molto interessante ma che avevo scartato perché è definito di perfezionamento. Mi dicono che si tratta solo di sapere un po' di teoria e che anche chi non ha precedenti esperienze di vela ricupera in fretta.
Anche questo corso è di due settimane, nella prima si sta di base a Cavo sull'isola d'Elba e si fanno uscite giornaliere con dei cabinati e nella seconda settimana si naviga fermandosi nei vari porti e dormendo a bordo. Mi prenoto allora per il corso dal 7 al 21 giugno 1998.

Il corso è stato interessantissimo, mi sono divertito tanto ed ho conosciute molte persone con le quali, purtroppo, non sono rimasto in contatto. Se qualcuno di loro leggesse queste pagine mi mandi una mail per raccontarmi le sue ulteriori avventure marinaresche ed io gli manderò le foto che ho scattato durante quelle due settimane.

Purtroppo, dopo questo corso, non ho avuto quasi più occasione di fare vela sui cabinati. Solo nel 2002, invitato da una mia collega skipper, ho partecipato ad un viaggio da Ravenna a Dugi Otok in Croazia attraversando l'Adriatico.

Quando, nel 2007, ho scritto questa pagina concludevo la premessa dicendo spero di avere ancora l'occasione di fare in futuro qualche nuovo viaggio per mare e di poter così aggiungere altre avventure a queste.

Ci sono voluti molti anni ma finalmente posso aggiungere nuove avventure avendo ripreso a percorrere il mare su barche a vela tramite i Trek & Vela organizzati da Trekking Italia. Così nel 2016 sono stato alle isole Ponziane e nel 2017 alle Egadi.

I Trek & Vela sono un modo nuovo di unire due passioni: la vela ed il camminare nella natura. Si veleggia da un'isola all'altra in barca a vela ed in barca si dorme e su ogni isola si sbarca per dei trek di alcune ore che ci fanno conoscere i posti più belli, più nascosti e più suggestivi.

I nostri accompagnatori sono Andrea e Federica. Andrea è lo skipper e cioè il capitano della nave per cui comanda la ciurma (che siamo noi), Federica invece guida le spedizioni a terra per cui si potrebbe definire il comandante delle truppe da sbarco (che siamo sempre noi).

1998 - La prima settimana del corso di vela di Utopia
1998 - La seconda settimana del corso di vela di Utopia
2002 - Traversata dell'Adriatico
2016 - Trek & Vela alle isole Ponziane
2017 - Trek & Vela alle isole Egadi


[1] - La parola deriva ha vari significati: il primo senso di deriva è, infatti, lo spostamento laterale che un corpo galleggiante subisce per l'azione di una massa liquida in movimento, ad esempio una corrente marina. Per resistere all'effetto di deriva le imbarcazioni hanno dei dispositivi che si chiamano appunto derive. Nelle imbarcazioni a vela si dice deriva o chiglia di deriva un piano verticale che sporge in basso sotto il natante.
Qui però col termine deriva si intende una piccola barca aperta, particolarmente adatta alla navigazione in mare con buon vento . Le derive sono in genere veloci ed agili, adatte per chi ama le prestazioni . In genere si impara prima sulle derive e si prosegue poi sulle imbarcazioni da crociera.
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