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La storia delle ricerche sui Grappa


La raccolta della tradizione orale

In questa pagina racconto la storia di come le ricerche sui Grappa siano state effettuate nel tempo, non tralasciando quelli che si sono rivelati vicoli ciechi o ipotesi sbagliate.
Chi sia interessato solo a conoscere il risultato delle mie ricerche può passare direttamente a quest'altra pagina
[
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Non ho ancora fatto molte ricerche sui cognomi dei nonni di mia moglie, Marina Grappa, ma sulle famiglie Grappa in particolare ho raccolto nel tempo alcune interessanti notizie.

In particolare esiste una specie di leggenda che quasi tutti, fra i Grappa del nord Italia, hanno sentito raccontare dai loro nonni e cioè che la loro famiglia ha origini austriache. In effetti mia moglie (ed anche suo padre) ha una fisionomia nordica e spesso, quando eravamo in vacanza in Austria, è capitato che qualche passante la interpellasse per chiederle qualche informazione e rimanesse male nello scoprire che non solo non era del paese ma che era straniera e non sapeva il tedesco.

Da una anziana cugina di mio suocero (Gina Grappa) ho sentito molti anni fa la storia di questa origine austriaca:
Vi sarebbero stati due fratelli che si erano arruolati nell'esercito austroungarico e che combatterono nella I Guerra d'Indipendenza. In particolare, nel 1848, parteciparono ad una battaglia vicino a Vicenza contro i volontari papalini. Uno dei due fratelli rimase gravemente ferito e fu ricoverato in una cascina del posto e l'altro fratello rimase con lui per parecchi giorni. Quando il ferito stette meglio scoprirono di essere stati dichiarati disertori. Il ferito si poteva forse discolpare ma l'altro no e così disertarono sul serio e si rifugiarono a Bologna, allora in mano agli insorti.
Successivamente si trasferirono a Ferrara ed arrivarono a Porotto
.

Quando sentii questa storia, non sapendo che Grappa non è un cognome veneto, pensai che questi soldati fossero italiani del Veneto e venissero chiamati austriaci solo perché erano giunti da zone allora soggette all'Austria.
Non ho pensato che era politica dell'Impero austroungarico di non utilizzare i soldati nella loro patria per evitare che fraternizzassero con la popolazione locale.

Potrebbe quindi darsi che questi due fratelli fossero veramente austriaci o tedeschi e che il loro cognome non fosse Grappa ma sia stato successivamente italianizzato in Grappa. E' infatti abbastanza diffuso, in Austria ed in Germania, il cognome Krapp e ve ne sono anche altri simili.

Sarebbe stato quindi di grande interesse fare delle ricerche per vedere se questa ipotesi era giusta e per scoprire il nome dei due fratelli ed il loro luogo di origine.
La cosa non era però semplicissima perché avrebbe richiesto ricerche nell'Archivio parrocchiale di Porotto, nell'Archivio di Stato di Bologna e nel Kriegsarchiv (Archivio della Guerra) di Vienna.

Quest'ultimo in particolare è molto ricco di dati ma non sapendo né i nomi ed il cognome esatto dei due fratelli, né il loro reparto di appartenenza, la ricerca non è facile.
In Internet ho trovato che, nelle battaglie avvenute intorno a Vicenza nel 1848 (20 e 23 maggio e 10 giugno), gli austriaci ebbero 140 dispersi e 541 feriti fra i quali vi dovrebbero essere anche i fratelli Grappa o più probabilmente Krapp.

Le ricerca di ulteriori notizie

Successivamente, tramite Internet, ho fatto qualche altra ricerca ed ho scoperto che, benché il cognome Grappa sembri essere di origine veneta, vista la presenza del Monte Grappa e dell'omonimo liquore, così non è: il cognome Grappa è alquanto raro e troviamo solo alcune famiglie Grappa nel nord Italia ed un gruppetto di Grappa nel Napoletano (in particolare a Sant'Antimo).

Negli Archivi notarili di Venezia, avevo trovato citato Donato Grappa che esercitò la professione di notaio in Venezia dal 1400 al 1404 (non è detto però che fosse veneziano dato che allora si poteva esercitare il notariato non solo per autorità veneta, ma anche per autorità apostolica e imperiale).

Nel 2008 però ho trovato traccia di due Grappa che potrebbero mettere in discussione il racconto dell'origine austriaca dei Grappa ferraresi. Il primo è il Cav. Tommaso Grappa che, nel 1874, era da molti anni presidente delle Società Operaie di Ferrara [1].

Questo Grappa in realtà non inficerebbe del tutto la storia di zia Gina in quanto è sì troppo anziano per poter essere figlio di uno dei due fratelli Grappa ma nulla vieta di pensare che sia lui uno dei due soldati austriaci che combatterono a Vicenza.

Quello invece che mette in crisi la storia è l'esistenza di Giovanni Grappa che viveva a Francolino nel 1825 e che ebbe la sfortuna di essere operato d'ernia dal Dott. Pietro Paolo Malagò di Ferrara.

Dopo cinque giorni l'ammalato moriva per una grave emorragia e perché non era presente nessuno in grado di soccorrerlo e si prendeva pura la colpa perché, nella sua memoria letta alla Società medico-chirurgica di Ferrara, il medico sosteneva che l'intervento era perfettamente riuscito e spiegava la grave emorragia con l'irrequietezza del paziente! [2]

Nel 2009 sono andato in pensione ed ho quindi cominciato a dedicare del tempo anche alle ricerche sugli antenati di mia moglie ed ho raccolto abbastanza dati per iniziare, nel maggio 2010, un nuovo argomento del mio sito dedicato alle famiglie Grappa.

Ho trovato la più antica citazione di questo cognome che risale ad Alberto Grappa che, il 19 marzo 1156, ricevette la concessione di una casa posta nel Castellaro (la zona centrale di Modena dove c'era il castello del Vescovo) da parte del Cardinale Ildebrando, rettore della Chiesa di Modena.
Ho anche potuto ricopiare il testo della pergamena in questione [3] che ho poi tradotto e pubblicato nel mio sito.

Riguardando poi il documento che avevo già e che riporta l'inventario dell'archivio storico di Venezia ho scoperto che non vi è citato solo il Donato Grappa del 1400 che avevo già visto ma anche degli altri nomi ancora più vecchi riguardanti i cognomi Grapa, Grapia e Grapi.

Ho anche letto numerosi documenti che riguardano una famiglia Grappa, vissuta a Salò nel XVI e XVII secolo [4]. Questa famiglia, che potrebbe essere legata ai più antichi Grappa veneziani, sembra si sia successivamente estinta ma le sue vicende sono comunque interessanti.

Nel sito L'Italia in dettaglio ho trovato i dati sulla distribuzione a livello comunale del cognome Grappa ma, stante l'esiguo numero delle persone che portano questo cognome, i dati non permettono di ipotizzare quale sia la zona di origine dei Grappa,

Nel 2010, da ricerche fatte nell'Archivio Storico del Comune di Ferrara ho visto che praticamente tutte le famiglie Grappa del nord Italia (o per lo meno quelle di origine ferrarese) sono imparentate fra loro e discendono da un unico antenato (Pietro Grappa) vissuto a Porotto nel ferrarese all'epoca dell'Unità d'Italia.

Ho trovato il cognome della moglie di Pietro (della quale sapevo solo il nome: Teresa) che era figlia di Giuseppe Mazzacurati ed ho scoperto anche che gli antenati di Pietro Grappa provenivano di Francolino e vivevano in Italia da ben prima della battaglia di Vicenza del 1848, cosa questa che inficia la storia raccontata dalla zia Gina.

Questo non significa però che la storia della zia Gina sia totalmente inventata ma potrebbe essere il risultato dell'unione di due racconti diversi: chi ha combattuto ed è rimasto ferito a Vicenza nel 1848 potrebbe essere stato un Manservigi (Pietro Manservigi, che combatteva nei Bersaglieri del Po, fu ferito in questa battaglia) mentre i due fratelli Grappa potrebbero aver disertato in una guerra antecedente.

Considerato che Giovanni Grappa è nato nel 1779 e quindi ne aveva venti nel 1799 quando gli austriaci occuparono il ferrarese, ponendo la loro base nel borgo di Pontelagoscuro vicinissimo a Francolino dove Giovanni viveva quando fu operato, potrebbe essere lui uno dei due fratelli Grappa e l'altro potrebbe essere Luigi, il padre di Pietro Grappa.

Però, a quei tempi, a Francolino c'era anche un terzo Grappa, che si chiamava Antonio. Sembrerebbe quindi che costoro fossero dei discendenti dei due fratelli, la cui fuga potrebbe essere avvenuta ancora prima, ad esempio nel 1709 quando Pontelagoscuro fu occupato da una testa di ponte austriaca di 2500 uomini che si ritirò solo dopo un bombardamento, da parte delle truppe papaline, durato un intero giorno.

Il mistero quindi è ancora da svelare.

Nel 2011 da ulteriori ricerche nell'Archivio Storico del Comune di Ferrara [5] ho trovato il nome del padre del Cav. Tommaso Grappa, vissuto nel XIX secolo, che era l'unico dei Grappa ferraresi che non riuscivo ad inquadrare con gli altri ed ho visto che, essendo Antonio, è molto probabile si tratti dell'Antonio Grappa di Francolino.

Su due numeri del giornale Stampa Sera di Torino del 1938 [6] ho trovato la notizia del gravissimo avvelenamento di Emanuele Grappa di Porotto, dell'età di due anni e figlio di Angelo, che aveva accidentalmente ingerito dei semi di stramonio (Datura stramonium, si tratta di una pianta infestante dai grandi fiori bianchi che si aprono solo di notte e che si può trovare in pianura e sui primi colli).

Considerato che il suo nome non mi era giunto dalla tradizione orale, immagino che non sia sopravvissuto a questo incidente e questo deve essere stato un dolore grandissimo per il padre, anche perché era l'unico maschio e per di più era nato quando il padre era già piuttosto anziano.

Nel 2012 ho scritto una pagina sull'origine del cognome Grappa e per fare ciò ho effettuato molte ricerche sui molteplici significati della parola grappa ed ho scoperto che, in molti paesi stranieri esistono cognomi simili a Grappa come Grappy (Stati Uniti), Graeppi (Svizzera), Grape (Inghilterra e Svezia), Griep (Olanda), Grappe (Francia), Grapp (Svizzera), Graepp e Graap (Germania).
Ritengo che ciò derivi dal termine grapp, anticamente diffuso in tutta Europa per indicare la radice della robbia tintoria, un tempo molto importante per la colorazione della lana.

Ho anche trovato dei Grapsa a Corfù in epoca piuttosto antica.

Inoltre ho saputo, per caso, che una delle maggiori case editrici musicali della Norvegia si chiama Grappa. Non so l'origine di questo nome ma penso sia probabile che derivi dall'omonimo liquore e non dal cognome di qualcuno.

Nel 2013 ho fatto delle ricerche in Internet su alcune persone, più o meno famose, che avevano il cognome Grappa od altri simili trovando numerosi dati che ho poi utilizzato per scrivere una apposita pagina.

Nel 2016 ho scritto la pagina su Ercole Grappa, nonno di mia moglie basandomi in parte sulla tradizione orale ma in gran parte sulle ricerche fatte nel 2011 e su alcuni documenti di famiglia (una letterina di Natale ed un rogito).

In Internet ho trovato ulteriori notizie sulla robbia tintoria che anche nelle lingue nordiche è chiamata krapp e nomi simili ed ho trovati anche l'ipotesi che tale nome, diffuso in tutta Europa, derivi dal fatto che la pianta ha delle spine ricurve, ricollegandone quindi l'etimologia al germanico krappa per uncino.

Ho trovato anche svariati Grappa, già nel '600 e nel '700, in Germania ed anche in Polonia, Ungheria e Slovacchia ma in zone un tempo soggette all'Austria [7] e che molti dei Grape della Scandinavia, probabilmente, discendono da Arendt Grape che era un mercante di Stoccolma che, nel 1646, iniziò una attività di estrazione di ferro a Kengis nel nord della Svezia. Arendt Grape, però, era di origine tedesca.

L'atto di morte di Tommaso Grappa, trovato nell'Archivio Storico del Comune di Nervi [8], mi ha confermato che l'Antonio Grappa, suo padre, è il medesimo già individuato ed originario di Francolino.

Il sito dell'Amsefec di Ferrara, che permette la ricerca dei defunti presenti nei cimiteri da loro gestiti, mi ha permesso di trovare l'esatta data di morte di alcuni dei fratelli di Ercole Grappa, nonno di mia moglie.

Per quanto riguarda i Grappa di Salò ho scoperto che il nome di Joseph Grappa, Salodiensis, compare in una iscrizione , datata 1612, che si trova davanti all'ingresso maggiore dell'Università di Padova e che elenca i nomi di numerosi giuristi [9].

Nel 2018, da un suo discendente (ma che non si chiama Grappa), ho saputo che Giovanni Grappa che lavorava presso il dazio, prima a Ferrara e poi a Bologna, era nato a Mizzana da Domenico Antonio ma non è chiaro se il padre coincida con l'Antonio già noto o si tratti di una diversa persona.


[1] - in Rivista della beneficenza pubblica e degli Istituti di previdenza - Volume 4, Fascicolo 2 (febbraio 1876), p. 204.   <<

[2] - Annibale Omodei - Annali Universali di Medicina - Volume XLIII - Milano, 1827.   <<

[3] - a cura di Emilio Paolo Vicini - Regesto della Chiesa Cattedrale di Modena - Casa libraria editrice italiana Prof. P. Maglione - Roma, 1931 - (rappresenta il Volume XVI dell'opera Regesta chartarum Italiae dell'Istituto storico italiano).   <<

[4] - Archivio Storico del Comune di Salò - Eredità Grappa - Busta 130.   <<

[5] - Archivio Storico del Comune di Ferrara - Fondo Popolazione XIX secolo - Busta 102.   <<

[6] - Stampa Sera - edizione pomeridiana del quotidiano La Stampa di Torino - Anno 72 - nn. 216 e 217 del 12 e 13 settembre 1938.   <<

[7] - Database FamilySearch - FHL microfilm 72368.   <<

[8] - Archivio Storico del Comune di Nervi - Registro dei Morti - 1883 - atto n. 37, parte I.   <<

[9] - Luigi-Ignazio Grotto Dell'Ero - Della Università di Padova: cenni ed iscrizioni - Dalla Tipografia Crescini - Padova, 1841.   <<


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