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Le ricerche future


Premessa

In questa pagina, per ognuna delle famiglie oggetto delle mie ricerche, voglio segnare i vari settori sui quali sto effettuando degli studi e quelli che penso siano meritevoli di ulteriori indagini.
Le ricerche riguardano tutti coloro che hanno avuto un cognome come quello dei miei antenati (Cavallari, Comaschi, Cozzolino e Silvani) o come quello degli antenati di mia moglie (Grappa, Manservigi, Martini e Contarini) oltre a numerosi altri cognomi collegati a questi ai quali dedico almeno un capitoletto e che elenco in una apposita pagina [
>>].

Faccio questo non solo come mio promemoria ma specialmente nella speranza che qualche lettore di queste pagine sia in grado di fornirmi notizie interessanti sugli argomenti dei miei settori di ricerca o altri ad essi vicini.
Sono ovviamente aperto alla collaborazione con altri studiosi che si interessino di analoghe ricerche.

Ho visto infatti che dà molta soddisfazione estendere le proprie ricerche non solo ai propri antenati ma a tutti coloro che hanno un determinato cognome (anche perché i vari rami possono poi risultare imparentati fra loro) e sono quindi interessato a qualunque notizia che riguardi i cognomi che sto studiando.

I Cavallari

Dopo che ho saputo della riscoperta di gran parte dell'Archivio Parrocchiale di Pontelagoscuro, le mie ricerche sui Cavallari sono state quasi tutte indirizzate su questa notevole massa di documenti che coprono vari secoli e si sono estese anche ad alcuni altri cognomi presenti molto a lungo in questo borgo (Amatori, Astolfi, Barca, Braghini, Dolcetti, Forlani, Forza, Goldini, Natali, Ozeri e Solimani).
La mia speranza è di arrivare a ricostruire le perdute ricerche fatte da Giuseppe Cavallari proprio su questi documenti e di ritrovare il mitico antenato arrivato a Pontelagoscuro da Ancona e che forse si chiamava Emidio.

Ho scoperto però che nel XVII secolo i Cavallari di Pontelagoscuro, abitando i terreni ad est del borgo circa all'altezza dell'isola Bianca, dipendevano dalla Parrocchia di Francolino e quindi dovrò consultare anche l'Archivio Parrocchiale di Francolino che, purtroppo, ormai a svariati anni, è in fase di riordino e non vi si può accedere.

Mi è anche venuto il dubbio che le perdute ricerche ricordate da Giuseppe Cavallari fossero in realtà state fatte da Don Giovanni Stegani che era parroco di Francolino ma che è stato anche a Pontelagoscuro e che pubblicava regolarmente articoli di storia locale sul bollettino parrocchiale che si chiamava L'angelo della famiglia e quindi vorrei leggere i numeri del bollettino parrocchiale della prima metà del XX secolo per cercare gli articoli che non sono poi stati inseriti nel volumetto sulla storia di Francolino pubblicato da Don Stegani nel 1936 [1]. Però quelli che ha la Biblioteca Ariostea non sono consultabili perché si trovavno nella ex-chiesa dei Santi Cosma e Daminao che è pericolante e non sono ancora stati ricuperati. E' probabile che ce ne siano anche presso la Parrocchia di Francolino ma, essendo l'archivio inagibile, nemmeno questi sono consultabili.

Sto facendo delle ricerche anche nell'Archivio Notarile situato presso l'Archivio di Stato di Ferrara dove si possono trovare cose molto interessanti ma dove occorre anche molta pazienza e molta fortuna vista l'enorme massa di documenti. Qualcosa d'interessante sui Cavallari si può trovare anche nell'archivio della famiglia Bentivoglio d'Aragona che possedette, per vari secoli, l'enorme tenuta del Barco che andava dalle rive del Po alle mura di Ferrara e che è conservato anch'esso presso l'Archivio di Stato di Ferrara.

Durante le mie ricerche sui Cavallari di Pontelagoscuro ho visto che nel Catasto Carafa del 1779 vi sono svariate famiglie Cavallari nei paesi sparsi sulle due sponde del Po e ben poche nel resto della Provincia.
Sarebbe dunque interessante indagare se queste famiglie abbiano una origine comune o no. La cosa comunque non è facile perché non è pensabile fare ricerche approfondite in tutti gli archivi parrocchiali dei paesi individuati.

Sul sito Family Search ho potuto consultare l'Archivio Parrocchiale della Chiesa di San Giorgio Martire di Bergantino. Ho già raccolto molti dati che ora sto ordinando e che vorrei pubblicare ma non sembra che, anche risalendo piuttosto indietro nel tempo, ci siano dei legami fra i Cavallari di Pontelagoscuro e Francolino e quelli di Bergantino.

Nel ferrarese è a Comacchio dove si trova il maggior numero di famiglie Cavallari. Benché abbia già letto alcuni libri sulla storia di Comacchio [2] [3] non vi ho trovato alcuna informazione sull'origine di questo cognome a Comacchio e se si tratti di un cognome antico o no.
Però, in un sito brasiliano dedicato alla famiglia Fantini, ho trovato citati dei Cavallari che vivevano a Comacchio già alla metà del XVI secolo ed in particolare un Giovanni Francesco Cavallari.

E' a Comacchio che vi è attualmente il maggior numero di persone con questo cognome ma a Comacchio vi è anche il maggior numero di persone con il cognome Cavalieri. Dato che in greco moderno kavallari significa cavaliere sarebbe interessante capire se vi sia un collegamento fra questi due cognomi entrambi frequentissimi a Comacchio.
Ho contattato il genealogista comacchiese che ha fatto le ricerche sui Cavallari e mi ha detto che è possibile risalire sino al XVI secolo e che allora i cognomi Cavallari e Cavalieri erano già nettamente divisi. Quindi una eventuale unione dei due cognomi andrebbe cercata ancora prima, cosa sicuramente non facile.

L'Archivio di Stato di Roma, nell'ambito del Progetto Imago, ha pubblicato in Internet molti documenti del Catasto Gregoriano che riguarda la proprietà di case e terreni nello Stato Pontificio e che risale agli anni intorno al 1820. E' mia intenzione utilizzare questi documenti per vedere la diffusione dei Cavallari nel ferrarese ed in particolare a Ferrara e a Comacchio anche se, ovviamente, questi dati riguardano solo i Cavallari che possedevano case o terreni.

Ho scoperto che, attualmente, è nel Comune di Nespolo in provincia di Rieti che vi è il maggior numero di Cavallari in rapporto alla popolazione totale e sarei curioso di indagare su come ciò sia avvenuto.

Dato che i miei antenati sarebbero giunti a Pontelagoscuro da Ancona mi interesserebbe avere notizie sui Cavallari di Ancona e su quelli di Senigallia dove questo cognome è ancora diffuso.
Se arriverò a trovare il mitico antenato giunto da Ancona non escludo di recarmi là per cercare di fare ulteriori ricerche negli archivi parrocchiali e nell'Archivio di Stato dove so che ci sono alcuni documenti che citano dei Cavallari già nel 1634.

Per quanto riguarda l'origine del cognome Cavallari voglio fare delle ricerche sull'origine della parola caballus (che è più antica di quanto si pensi) in latino e greco e dell'uso della parola cavallaro nell'italiano delle origini.
Voglio inoltre indagare sui Cavallari greci e sui luoghi che si chiamava Kavallarion o simili. Ho già un po' di materiale ma ancora del tutto insufficiente ed in parte ancora da tradurre dal greco.
Mi interessa quindi qualunque notizia sui Kavallari greci ed anche sui cognomi Cavallarin, diffuso a Chioggia, e Cavallar diffuso nei paesi di lingua tedesca.

Per quanto riguarda i Cavallar del Trentino sembrerebbe che derivino tutti dall'omonima località situata nell'alta Val di Rabbi. Resta da capire se sia stata la località che ha dato origine al cognome o sia stato il contrario.

Vorrei anche preparare una pagina sui Cavallari marchigiani sui quali, però, ho poco materiale. Mi interessano anche i Cavallara di Cremona sui quali ho pochissime informazioni.
Inoltre voglio raccogliere notizie su tutti i luoghi che si chiamano Cavallari (o nomi simili) in Italia ed all'estero e che sono veramente molti. In particolare mi interessa il Castello Cavallara che sorgeva vicino a Fano e del quale si ha notizia fin dal 1001 e la terra Caballi (vicino all'attuale Molinella) citata dall'Arcivescovo di Ravenna in un atto di investitura del 970.

Gli altri cognomi, legati ai Cavallari, che mi interessano sono Perughi di Baura, Agosti, Borzani, Forlani e Roveri, tutti di Pontelagoscuro, Bertaglia di Garofalo, Zanchetti di Bologna e Ferrara, Mastellari di Cento e Castel d'Argile e Paganini e Piacentini per i quali non ho un luogo d'origine certo.

Nel mio sito dedico una pagina anche a tutti i Cavallari più o meno famosi, Ve ne sono alcuni dei quali ho trovato il nome o poco più ma non altre notizie. Mi interessa sapere di più di costoro per poterli aggiungere a quelli già presenti sul sito.
Si tratta di: Armando Cavallari, anarchico (nato nel 1899), Bianca Cavallari Poli, pittrice (nata nel 1934), Dionisio Cavallari, maestro di cappella (in San Giovanni in Laterano dal 1629 al 1639), Filippo Cavallari, patriota (forse ferrarese), Francesco Cavallari, compositore (circa del 1770), Giuseppe Cavallari, burattinaio (secolo XIX), Giuseppe Cavallari, fascista (ucciso nel 1921 a 21 anni di età), Mario Cavallari, critico letterario (nato nel 1910), Mario Cavallari, legato al mondo dell'automobile (nato nel 1914), Serafino Cavallari, frate oratore (morto nel 1896), Sergio Cavallari detto Carnera, partigiano (nato nel 1926), Vincenzo Cavallari, giornalista (nato nel 1911), Vittorio Cavallari, pittore (nato nel 1860), Vittorio Cavallari, pubblicista (nato nel 1903) e Idreno Sylvio Cavallari, ingegnere (brasiliano, nato nel 1907).

I Comaschi

Per ora le mie ricerche sui Comaschi hanno mirato a raccogliere notizie sugli antenati che già conosco. In particolare ho letto libri sulle vicende dei Cacciatori della Alpi per cercare di ricostruire la storia di Antonio Comaschi durante la II Guerra d'Indipendenza e sulla spedizione in Sicilia di Garibaldi che mi sono utili sia per aggiornare la storia di Antonio Comaschi volontario garibaldino, sia per aggiornare le pagine del mio sito sui garibaldini dopo il millesimo.
Inoltre continuo la lettura di vari giornali e riviste lodigiani disponibili sul sito della Emeroteca Braidense.

Ho scoperto che, a Roma, esiste un dossier su Antonio Comaschi, preparato probabilmente quando entrò in magistratura, che contiene alcuni notizie interessanti fra le quali la sua promozione a sottotenente dopo la battaglia di Milazzo ed il fatto che avrebbe partecipato anche ai moti del 1848 (quando però era quattordicenne!).
Bisognerà che, appena possibile, vada a Roma a consultarlo.

Prossimamente dovrò cercare anche notizie sulla carriera di giudice di Antonio Comaschi e sui suoi spostamenti, cosa non facilissima dato che ha terminato la sua carriera presso il Tribunale di Ferrara che però è stato completamente distrutto da un incendio subito dopo la fine della guerra.

Inoltre vorrei trovare il nome degli antenati di Giovanni Battista Comaschi ed anche qualche notizia su di lui, specialmente per capire se erano lodigiani o se erano giunti a Lodi all'epoca della rivoluzione francese. Per fare ciò bisognerebbe consultare gli archivi parrocchiali di Lodi, cosa non semplice e lunga. Spero, in futuro, di poter andare a Lodi e starvi per un certo periodo di tempo per approfondire le mie ricerche.
Inoltre dovrò andare a Milano per vedere cosa scrive il Fanani della famiglia Comaschi.

Uno studioso col quale ho scambiato svariate mail mi ha mandato degli appunti su alcuni dati da lui trovati nell'Archivio della Cattedrale di Lodi e che non ho ancora perfettamente inquadrato ma dai quali si apprende che Maddalena Inzaghi era nata a San Colombano da Antonio Inzaghi ed Agostina Pagani e che Pietro Rossi, marito di Carolina Comaschi e padre di Giovanni Battista Rossi, era originario di Pavia e figlio di Giuseppe Rossi e Maria Torenschi.

Dato che il cognome Comaschi non è tanto diffuso in Italia mi interessa qualsiasi informazione su appartenenti a questa famiglia ma in particolare mi interesserebbe saperne di più sul Giovanni Battista che si è due volte ed entrambe con una Malaspina di Pregola e sui discendenti del Giovanni Battista Comaschi, professore di Diritto presso l'Università di Parma nel XVIII secolo.
Inoltre mi interesserebbe sapere chi sia il Giovanni Battista Comaschi che ha scritto il libro Trattato del diritto di rappresentazione nelle successioni colla soluzione di questioni non decise dal Codice Napoleone pubblicato a Milano nel 1813.

Per quanto riguarda la pagina sui Comaschi più o meno famosi, non ho altri nomi da ricercare. Ho trovato molte notizie sul bolognese Antonio Comaschi, aeronauta, e sulla sua famiglia e ne ho ricevute anche da una sua discendente ma le loro vicende sono state talmente ricche di argomenti interessanti che andrebbero ulteriormente indagate e magari estese fino a ricavarne un libro.

Vi sono poi i cognomi collegati ai Comaschi. Ho poche notizie sui miei antenati Buzzi che gestivano una locanda, probabilmente a Gallarate e bisogna che ne cerchi. Vorrei approfondire anche lo studio del cognome Inzaghi tanto più che anche la madre di Alessandro Volta si chiamava Maddalena Inzaghi come quella di Antonio Comaschi.

Inoltre, anche se si tratta di parenti acquisiti, vorrei sapere qualcosa di più sugli Hercolani Gaddi e sul compositore di opere liriche, Rino Poli, che visse a lungo in Argentina e si trasferì poi a Ferrara dove la sua opera La Calabrese è stata rappresentata al Teatro Verdi nel 1921.

I Cozzolino

Con la pubblicazione della pagina su mio nonno, Edoardo Cozzolino, ho completato l'esposizione dei dati già in mio possesso sui Cozzolino. In futuro intendo trovare i nomi degli antenati antecedenti a Pasquale Cozzolino. Ho potuto consultare i Registri dello stato civile di Portici e di San Giorgio a Cremano a partire dal 1809 resi disponibili in Internet dal Ministero dei Beni Culturali. Ho trovato molti nuovi dati su mio nonno e sui suoi fratelli ma, per quanto riguarda gli antenati più antichi, ho potuto ricuperare solo il nome della madre di Francesco Cozzolino perché i dati di San Giovanni a Teduccio, dove lui ed i suoi antenati sono nati, non sono ancora disponibili.

Però il cognome della madre di Francesco Cozzolino che è Lerro ed è tipico del casertano mi ha permesso di continuare le ricerche arrivando a trovare gli allegati del matrimonio tra Pasquale Cozzolino e Michela Lerro che è avvenuto a Valle di Maddaloni dai quali ho appreso che il padre (Andrea) ed il nonno (Pasquale) del nonno di mio nonno erano entrambi nati e vissuti a Resina (l'attuale Ercolano) e quindi è presso la chiesa di Santa Maria a Pugliano che bisogna rivolgersi per continuare le ricerche.

Ho così trovato, oltre a Lerro, anche altri cognomi di miei antenati diretti e precisamente: Santonastaso, Bossa ed Ibella dei quali mi devo prossimamente interessare.

Mi interessano anche notizie sul Dott. Ettore Cozzolino che, nella prima metà degli anni '20 del XX secolo, produceva vari medicinali nei suoi Laboratori Cozzolino e che, secondo quanto raccontava mio nonno, sarebbe stato un suo lontano parente.

Per poter migliorare le considerazioni sull'origine del cognome sono interessato a qualunque citazione del cognome antecedente al XVIII secolo e a notizie sulla famiglia Cozzo alla quale potrebbe essere collegato il cognome Cozzolino
Sto anche cercando notizie sui cognomi simili a Cozzolino che sono tanti, particolarmente interessanti sono i Cuzzolin del Veneto ed i Guzzolini.

Nel mio sito dedico una pagina anche a tutti i Cozzolino più o meno famosi, Ve n'è uno del quale ho trovato il nome o poco più ma non altre notizie. Mi interesserebbe sapere di più di costui per poterlo aggiungere a quelli già presenti sul sito. Si tratta di Ariel Cozzolino, pittore (argentino, nato nel 1938).

Inoltre mi interessano tutte le notizie sul cognome Composta che era quello della mia bisnonna e che ora sembrerebbe diffuso solo nel veronese.

I Silvani

Con la pubblicazione della pagina su mia nonna, Rosa Silvani ho completato l'esposizione dei dati già in mio possesso sui Silvani e vorrei mettere le pagine con la storia di padre Virgilio bene ordinate in un file Pdf per dare la possibilità di stamparsi un opuscolo o addirittura estenderla fino a ricavarne un libro.

Vi sono però varie cose ancora da approfondire. In particolare vorrei leggere i libri che parlano della missione di Sianfu [4] [5] dove morì Padre Virgilio Silvani ed inoltre vorrei sapere di più sulle vicende dei fratelli di Rosa Silvani durante la Grande Guerra e di Pilade Silvani in Argentina.

In particolare devo cercare di chiarire se Everaldo Silvano morì in combattimento nel 1916 come risulta da documenti originali in mio possesso o morì in prigionia nel 1918 come ho trovato scritto in un libro. Ho scritto da tempo all'ufficio per le onoranze ai caduti del Ministero della Difesa per capire cosa sia successo veramente ma non ho ricevuto alcuna risposta.

Devo anche trovare maggiori informazioni sull'attore Aldo Silvani dato che mia nonna diceva fosse un suo cugino (non so di che grado). E' probabile che in realtà il cugino di mia nonna fosse Giuseppe Silvani, il padre di Aldo, che potrebbe essere figlio di uno dei fratelli più vecchi di Saturno Silvani.

Per quanto riguarda i nomi degli antenati antecedenti a Saturno Silvani e a Maria Cheli, dopo aver chiarito quale fosse il Giuseppe Silvani, padre di mio bisnonno Saturno, che viveva a Bagno di Romagna e che si trasferì a Pieve Santo Stefano, ho potuto fare moltissime ricerche nei Registri dello stato civile della Toscana, pubblicati in Internet dal Ministero dei Beni Culturali.

Ho poi appurato che alcuni antenati che non erano nati a Pieve Santo Stefano provenivano da Borgo San Sepolcro e ciò mi ha permesso di continuare le mie ricerche. Ho così individuato molti nuovi cognomi di antenati diretti: Bernardini, Draghi, Mencherini, Comanducci, Sgoluppi, Pagielli, Calosi, Polcri, Zanchi e Mioli.

Per risalire più indietro nel tempo sarà necessario rivolgersi agli Archivi della varie Parrocchie interessate il che è un'impresa lunga e difficile a meno che tali dati non siano disponibili anche presso l'Archivio Vescovile di San Sepolcro, cosa questa che devo ancora appurare.

Inoltre ho in programma di scrivere delle pagine dedicate ai Silvani di Bologna ed a quelli di Corsica ed ai Silvano di Casale.

Nel mio sito dedico una pagina anche a tutti i Silvani più o meno famosi, Ve ne sono alcuni dei quali ho trovato il nome o poco più ma non altre notizie. Mi interessa sapere di più di costoro per poterli aggiungere a quelli già presenti sul sito.
Si tratta di: Giovanni Silvani, militare (volontario nell'Aeronautica durante la Grande Guerra), Luigi Silvani, industriale (nato nel 1924), Silvano Silvani, pittore (nato nel 1927) e Celestino Silvani, funzionario (argentino, nato nel 1874).

Vorrei anche realizzare una pagina con tutti quei Silvani che sono personaggi di fantasia. Non sono pochi, infatti, gli autori che hanno dato il cognome Silvani ad uno dei loro personaggi.
Inoltre mi piacerebbe leggere il libro pubblicato da Girolamo Silvani Arata nel 1679 ed intitolato Capricci diversi ma è alquanto difficile da reperire.

I Grappa, antenati di mia moglie

Non ho ancora fatto moltissime ricerche sui cognomi dei nonni di mia moglie, Marina Grappa, ma sulle famiglie Grappa in particolare ho già raccolto alcune interessanti notizie.

Il cognome Grappa sembrerebbe essere di origine veneta, vista la presenza del Monte Grappa e dell'omonimo liquore, ma così non è. Il cognome Grappa è alquanto raro. Troviamo alcune famiglie Grappa nel nord Italia ed un gruppetto di Grappa nel Napoletano (in particolare a Sant'Antimo).

Ho scoperto però che, in molti paesi stranieri esistono cognomi simili a Grappa come Grappy (Stati Uniti), Graeppi (Svizzera), Grape (Inghilterra e Svezia), Griep (Olanda), Grappe (Francia), Grapp (Svizzera), Graepp e Graap (Germania). Ritengo che ciò derivi dal termine grapp, anticamente diffuso in tutta Europa per indicare la radice della robbia tintoria, un tempo molto importante per la colorazione della lana e spero di poter approfondire questa ipotesi.

Inoltre ho visto, per caso, che una delle maggiori case editrici musicali della Norvegia si chiama Grappa e mi piacerebbe sapere l'origine di questo nome, anche se penso sia probabile che derivi dall'omonimo liquore e non dal cognome di qualcuno.
Mi interessa anche sapere qualcosa intorno agli antichi Grapsa di Corfù.

La più antica citazione del cognome Grappa, che ho trovato finora, risale ad Alberto Grappa che, il 19 marzo 1156, ricevette la concessione di una casa posta nel Castellaro (la zona centrale di Modena dove c'era il castello del Vescovo) da parte del Cardinale Ildebrando, rettore della Chiesa di Modena.

Successivamente, negli Archivi notarili di Venezia, si trova citato Donato Grappa che esercitò la professione di notaio in Venezia dal 1400 al 1404 (non è detto però che fosse veneziano dato che allora si poteva esercitare il notariato non solo per autorità veneta, ma anche per autorità apostolica e imperiale).
Nel corso del XVI e XVII secolo troviamo una famiglia Grappa a Salò che però sembra si sia successivamente estinta.

Non ho notizie precise sull'origine dei Grappa napoletani ma ho constatato che praticamente tutte le famiglie Grappa del nord Italia sono imparentate fra loro e discendono da un unico antenato (Pietro Grappa) vissuto a Porotto nel ferrarese all'epoca dell'Unità d'Italia.

Quasi tutti, fra i Grappa del nord Italia, hanno sentito raccontare dai loro nonni che la loro famiglia aveva origini austriache. Da una anziana cugina di mio suocero (Gina Grappa) ho sentito molti anni fa la storia di questa origine austriaca che risalirebbe alla I Guerra d'Indipendenza e riguarderebbe due fratelli. Quando sentii questa storia, non sapendo che attualmente Grappa non è un cognome veneto, pensai che questi soldati fossero italiani del Veneto e venissero chiamati austriaci solo perché erano giunti da zone allora soggette all'Austria.

Non ho pensato che era politica dell'Impero austroungarico di non utilizzare i soldati nella loro patria per evitare che fraternizzassero con la popolazione locale. Potrebbe quindi darsi che questi due fratelli fossero veramente austriaci o tedeschi e che il loro cognome non fosse Grappa ma sia stato successivamente italianizzato in Grappa. E' infatti abbastanza diffuso, in Austria ed in Germania, il cognome Krapp e ve ne sono anche altri simili.

Successivamente, da ricerche fatte nell'Archivio Storico del Comune di Ferrara, ho visto che il padre di Pietro Grappa era di Francolino dove abitava anche un Giovanni Grappa nato (non so dove) nel 1779. Entrambi quindi vivevano in Italia da ben prima della battaglia di Vicenza del 1848 e quindi tutto ciò inficia la storia raccontatami.

Considerato che Giovanni Grappa aveva vent'anni nel 1799 quando gli austriaci occuparono il ferrarese, ponendo la loro base nel borgo di Pontelagoscuro vicinissimo a Francolino dove Giovanni viveva quando morì nel 1825, potrebbe essere lui uno dei due fratelli Grappa e l'altro potrebbe essere Luigi, il padre di Pietro Grappa.

Però, a quei tempi, a Francolino c'era anche un terzo Grappa, che si chiamava Antonio. Sembrerebbe quindi che costoro fossero dei discendenti dei due fratelli, la cui fuga potrebbe essere avvenuta ancora prima, ad esempio nel 1709 quando Pontelagoscuro fu occupato da una testa di ponte austriaca di 2500 uomini che si ritirò solo dopo un bombardamento, da parte delle truppe papaline, durato un intero giorno.

Rimane anche da capire come fosse imparentato con gli altri Grappa di Francolino, Giovanni Grappa che lavorava presso il dazio, prima a Ferrara e poi a Bologna, andando in pensione nel 1897. Era nato a Mizzana da Domenico Antonio e non è chiaro se il padre coincida con l'Antonio già citato o sia una persona diversa.

Sarebbe quindi di grande interesse fare delle ricerche nell'Archivio Parrocchiale di Francolino per vedere quale ipotesi sia quella giusta e per scoprire il luogo di origine di questi Grappa ma, purtroppo, come ho già detto a proposito delle ricerche sui Cavallari, l'Archivio Parrocchiale di Francolino, ormai a svariati anni, è in fase di riordino e non vi si può accedere.

I Martini, antenati di mia moglie

I Martini, antenati di mia moglie, erano di Massa Lombarda in Romagna. Dato che questo cognome, specie in Romagna, è molto diffuso, le ricerche si presentano abbastanza complesse. Il più antico antenato conosciuto tramite la tradizione orale era Domenico Martini.

Stemma dei Martini del ferrareseMassa Lombarda un tempo faceva parte della Romagna ferrarese, detta anche Romagnola o Romandiola e troviamo il cognome Martini citato nel Dizionario storico araldico dell'antico Ducato di Ferrara [6].
In questa opera viene descritto lo stemma dei Martini (D'azzurro a due sciabole d'argento guernite d'oro decussate le punte volte all'insù cantonate di 4 stelle d'oro) e vengono citati Padre Cornelio Martini, francescano (letterato, scrittore e teologo del XVI secolo), Padre Silvestro Martini, domenicano (teologo e filosofo dell'inizio del XVIII secolo) ed il Tenente Ermenegildo Martini sepolto in Santa Maria in Vado a Ferrara nel XVIII secolo.

Nel 2009 sono stato all'Archivio Storico Comunale di Lugo dove potuto consultare il foglio di famiglia di questi Martini dal quale si vede che si sono trasferiti prima a Lugo e poi a Conselice. L'antenato più antico individuato è Luigi Martini.
Sul sito dei Mormoni sono ora disponibili i Registri dello Stato Civile di queste zona ed ho già trovato molti dati interessanti. Le ricerche però non sono concluse perchè ho visto che i Martini abitavano in una zona fra Lugo, Massa Lombarda, Conselice e Fusignano per cui dovrò esaminare accuratamente i dati di tutte queste località.

Per quanto riguarda invece lo studio di questo cognome in generale, è mia intenzione cercare informazioni sui rami più importanti che sono molti. Ho già trattato i Martini di Sicilia, i Martini del Trentino, i Martini Gucci ed i Martini Cetti di Firenze e probabilmente continuerò con quelli di Bologna, di Cesena e di Cremona.

I Manservigi, antenati di mia moglie

Nel 2013 ho iniziato a pubblicare le ricerche sui Manservigi, antenati di mia moglie. I Manservigi erano di Porotto dove questo cognome è abbastanza diffuso. Il più antico antenato, noto in base alle memorie orali, era Pietro Manservigi e sarebbe interessante scoprire se costui è parente del Pietro Manservigi che fu ferito tra i Bersaglieri del Po.
Da ricerche effettuate negli indici dei Fogli di Famiglia, fatte presso l'Archivio Storico del Comune di Ferrara risulta però che questi Manservigi sarebbero giunti a Porotto da Vigarano Mainarda. L'antenato più antico individuato è Paziente Manservigi.

Per ora mi sono limitato ad una ricerca sull'origine del cognome e dei cognomi simili a Manservigi e mi interessano tutte le citazione antiche di questo cognome e di quelli simili (Manservisi, Malservigi, Malservisi e Malserviti).

Per trovare i nomi degli antenati antecedenti a Paziente Manservigi occorrerà consultare l'Archivio Parrocchiale di Vigarano Mainarda.

Mi interessano anche notizie sul cognome Pocaterra, che era quello della moglie di Paziente Manservigi e che era frequente a Vigarano Mainarda. Inoltre vorrei capire a quale famiglia Rossi appartenesse Teresa Beatrice Rossi che sposa il figlio di Paziente.

I Contarini, antenati di mia moglie

Nel 2016 ho iniziato a pubblicare le ricerche sui Contarini, antenati di mia moglie. Quella dei Contarini è una delle più importanti ed antiche famiglie patrizie veneziane. Sono stati ben otto i Dogi appartenenti a questa famiglia. La storia di questa famiglia è estremamente complessa perché i Contarini si sono suddivisi in tanti rami ed ora troviamo il cognome diffuso in molti luoghi.

Sui Contarini antenati di mia moglie sapevo poco. Infatti sua nonna, Alba Contarini, è rimasta orfana in tenera età per cui ci erano giunte poche notizie sulla sua famiglia.
Sapevamo che i Contarini in questione erano di Lugo e che erano imparentati con la famiglia Margotti, anch'essa di Lugo. Nel 2009 sono stato all'Archivio Storico Comunale di Lugo dove potuto consultare due fogli di famiglia di questi Contarini dai quali ho potuto ricavare molte informazioni sugli antenati di Alba Contarini.
L'antenato più antico individuato è Giovanni Contarini.

Stemma dei Contarini del ferrareseAnche Lugo un tempo faceva parte della Romagna ferrarese e troviamo sia il cognome Contarini che quello Margotti citati nel Dizionario storico-araldico dell'antico Ducato di Ferrara.
I Contarini del ferrarese avevano uno stemma simile a quello della famiglia veneziana, la base infatti era identica (D'oro a tre bande d'azzurro) ma con in più la banda di mezzo caricata da un braccio di carnagione tenente un anello.

In particolare troviamo citato Don Andrea Contarini, sepolto in Santo Spirito a Ferrara. Un ramo della famiglia viveva a Portomaggiore dove troviamo citato Don Cesare Contarini, arciprete, morto nel 1653,
A Ferrara troviamo citato, già nel 1310, Bonaventura Contarini che era del ramo veneto della famiglia.

Stemma dei Margotti di LugoQuella dei Margotti è una antica famiglia di Lugo che si è diramata anche a Mirandola e a Parma. Federico Margotti fu Podestà di Faenza nel 1491. Nel XVI secolo Alessandro Margotti fu Governatore di Comacchio mentre Nicolò Margotti fu Governatore di Lugo. Nel medesimo secolo Giovanni Tommaso Margotti, francescano, fu teologo, filosofo e letterato.
Lo stemma dei Margotti è il seguente: D'azzurro al leone d'oro tenente una bandiera di rosso.

Qualche altro dato l'ho potuto ricavare sul sito dei Mormoni dove sono disponibili i Registri dello Stato Civile di Lugo ma devo ancora approfondire le ricerche che voglio estendere anche a Fusignano dove vi erano molte famiglie Contarini. Oltre a Contarini e Margotti, gli altri cognomi che mi interessano sono Servidei, Belletti, Grossi e Ricci.


[1] - Giovanni Stegani - Cenni storici di Francolino - S. A. Industrie Grafiche - Ferrara 1936 - (ristampa anastatica a cura della Pro Loco di Francolino - Litografia Tosi - Ferrara, 2003).   <<

[2] - Cesare Fogli - Degli uomini illustri della città di Comacchio - Stab. Tip. G. Bresciani - Ferrara, 1900.   <<

[3] - Gian Franco Bonaveri - Storia della città di Comacchio: sue lagune e pesche - (Ristampa dell'edizione di Comacchio del 1905) - Forni Editore - Sala Bolognese, 1981.   <<

[4] - Teofilo Capecchi - Con Roma: p. Antonio Hsie Lin, martire - trentennio di cronaca della missione di Sian, 1924-1957 con la presentazione di Mons. Pacifico Vanni o.f.m. - Procura Missioni Francescane - Firenze, 1964.   <<

[5] - Domenico Gandolfi - La missione dello Shensi centrale (Sianfu): 1932-1953. Parte II - pubblicato nel trimestrale Studi Francescani (a. 89, 1992, 3-4).   <<

[6] - Francesco Pasini e Ferruccio Frassoni - Dizionario storico-araldico dell'antico Ducato di Ferrara - originale 1914 - ristampa anastatica Edizioni Arnaldo Forni, Bologna 1997.   <<


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